Estate iniziata col botto, +20% arrivi rispetto al record del 2019. Ma prezzi su: “Occhio che il turista si disaffeziona”

Può sorridere il direttore del Dipartimento Turismo della Regione Puglia, Aldo Patruno: “Trend sarà ampiamente confermato anche nei mesi di luglio e agosto. E arrivano prenotazioni per settembre e ottobre”

La Puglia anche quest’anno tra le mete più richieste per trascorrere almeno una settimana di vacanza, e non solo per il mare. Alla vigilia della media e alta stagione vacanziera, abbiamo intervistato il direttore del Dipartimento Turismo della Regione Puglia, Aldo Patruno. “L’estate 2022 è iniziata col botto. Il ponte del 2 giugno è stato un test importante che ha fatto balzare la Puglia ai primi posti delle presenze in un periodo ancora non del tutto vacanziero. Invece, complice il grande caldo, dal Gargano al Salento è stato un boom di arrivi. A giugno già siamo ad un più 20% rispetto all’anno record del 2019. Un trend che sarà ampiamente confermato anche nei mesi di luglio e agosto, e non solo, perché stanno arrivando prenotazioni per i mesi di settembre e ottobre. Finalmente in Puglia le vacanze non sono limitate ai soliti due mesi centrali, ma anche ai cosiddetti mesi spalla: maggio, giugno, settembre e ottobre. L’altro dato positivo è che chi viene oggi in Puglia non viene solo per il mare ma anche per fare altre esperienze come i cammini, gli itinerari culturali, il paesaggio, l’enogastronomia. Ora è fondamentale lavorare per alzare il livello della qualità dell’offerta turistica”.

Patruno poi fa un passaggio sul caro prezzi. “Qui dobbiamo prestare attenzione. È vero che sta aumentando tutto, e di conseguenza anche i servizi annessi al turismo. Tuttavia dobbiamo fare sempre in modo che il rapporto tra prezzo e qualità rimanga equilibrato. Altrimenti il turista si disaffeziona e non torna più”.

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