Dalla tv alle Comunali foggiane, la pazza idea di Tito Salatto. Mentre il centrosinistra cerca il suo candidato “legalitario”

Il tycoon della sanità privata potrebbe decidere di concentrare i suoi interessi culturali e politici su un progetto per la città. Ma per il prossimo sindaco si rincorrono tanti nomi

Il riordino delle frequenze televisive con l’oscuramento parziale, in alcune zone anche di canali storici e autorevoli come Telenorba, sta mettendo in discussione tutto il cosiddetto “circo politico e mediatico” locale che gira intorno all’informazione tv. Le Politiche si avvicinano, manca invece ancora molto alle prossime amministrative al Comune di Foggia, tuttavia più di un playmaker si sta posizionando incrociando carriere partitiche con mezzi social e televisivi.

Teleblu e Telefoggia stanno in questo momento riconsiderando le loro piattaforme, altre testate confusamente si cimentano con tg e telecamere, laddove invece l’unica tv locale rimasta, grazie alla denominazione di tv di comunità, ossia FoggiaTv, canale 99, governata da una cooperativa di giornalisti capitanati dal direttore Attilio De Matteis, sta attirando attenzioni imprenditoriali ed impegni, con l’ausilio di alcuni facilitatori esperti.

In questo momento di transizione, il tycoon della sanità privata Tito Salatto, presidente Aiop, senza il suo canale tv, stando alle news che si rincorrono nelle redazioni, potrebbe decidere di concentrare i suoi interessi culturali e politici su un progetto per la città. L’ex vicesindaco e assessore alla Cultura che portò a Foggia Bob Dylan e tanti altri nomi di livello nazionale e internazionale potrebbe essere carezzato dall’idea di poter correre da sindaco di Foggia. I corteggiamenti nei suoi confronti non mancano, nonostante i possibili conflitti di interesse sanitari con la Regione Puglia. C’è chi ipotizza anche che Salatto possa decidere di essere solo il “ghost writer” del prossimo candidato sindaco/a del centrosinistra extralarge, che avrà senza dubbio nel valore della legalità il suo massimo karma.

La rappresentante di Libera Daniela Marcone, l’avvocata Valentina Lucianetti, l’ex questore Piernicola Silvis, l’ingegner Pippo Cavaliere come suggeriscono i socialisti che vogliono ripartire dalla campagna del 2019, Lino Panunzio, Giuseppe Mainiero, oggi supportato da Michele Emiliano, che con i suoi esposti ha determinato la delandellizzazione del Comune di Foggia, Patrizia Lusi autrice di una moralizzazione all’Asp Zaccagnino, un pm del pool del procuratore Ludovico Vaccaro, la direttrice del dipartimento di studi legali dell’UniFg, Donatella Curtotti. I nomi sono tanti.

Uno dei simboli antimafia della città, l’imprenditore Luca Vigilante, amico personale del vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese, ha più volte declinato l’offerta, sebbene nel Pd in molti vedano in lui il candidato perfetto, per età, carisma e storia personale.

Intanto, sul quotidiano barese Vladimir Luxuria ha ammesso di avere al suo fianco un movimento, rappresentato anche dalla neonata associazione Libertà Civile di Alessio Lusuriello, che la vorrebbe sindaca di Foggia. (In alto, Salatto; a destra, Luxuria, Panunzio e Curtotti; sullo sfondo, il Comune di Foggia)

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