“Una notte in Pronto soccorso a Foggia”, il racconto del sindaco di Pietra: “Professionisti seri nonostante pressioni degli hooligans”

“Quando le cose le vivi in prima persona riesci a coglierne le sfaccettature più diverse. Sanno trattare l’essere umano, sotto tutti i punti di vista”

“Una notte in Pronto soccorso. Sembra il titolo di un film di Steven Spielberg. Invece è ciò che è capitato a me sabato sera”. Il sindaco di Pietramontecorvino, Raimondo Giallella, ha raccontato la sua esperienza al Riuniti di Foggia, sottolineando la professionalità degli operatori.
“Chi mi conosce veramente sa che non tendo a spettaccolizzare mai le mie vicende personali e/o affettive. Tuttavia, per una volta voglio infrangere questa regola. Lo faccio perché voglio raccontare la storia dei professionisti che prestano servizio al Pronto Soccorso di Foggia. Perché quando le cose le vivi in prima persona riesci a coglierne le sfaccettature più diverse. Tutti gli operatori in servizio sono stati dei grandi professionisti (non ho dubbi che lo siano anche quelli non in servizio). È gente che sa come trattare l’essere umano. Sotto tutti i punti di vista. Partiamo dall’inizio: vengono a casa tua e già li dimostrano la loro grande umanità; ti assistono nell’impotenza dei presenti; ti trasportano e ti rassicurano; ti lasciano nelle mani di altri angeli; ti prendono in carico e cercano di capire il problema (sconosciuto a tutti); ti seguono tutti gli operatori presenti; ti fanno la diagnosi; ti provano a trattenere;  ti dimettono. Il tutto viene svolto secondo protocollo, ma in un clima assai particolare”.
Poi prosegue: “Infatti, oltre alle pressioni dei singoli assistiti (ognuno pensa che il suo problema sia più grave dell’altro; c’è la spinta dei familiari, i quali sono come degli hooligans). E loro, i professionisti, che fanno? Ti sorprendono. Non perdono mai la pazienza e svolgono il servizio con grande spirito di umanità. Trattano tutti gli assistiti (alcuni non dovrebbero neanche essere lì) allo stesso modo, cercando di far conciliare cure fisiche con cure morali. E quest’ultima è la vera straordinarietà di questi professionisti. Bene dell’umanità. Bene che ognuno di noi dovrebbe sempre apprezzare. Bene che nei prossimi anni non dobbiamo far mancare. Anzi, credo che, la politica, senza fare tanti conti (sia politici/elettorali e tanto meno economici) deve battersi per accrescere questi servizi. Il tutto per far si che la notte che ognuno di noi potenzialmente (non lo auguro a nessuno) può trovarsi a vivere non sia così buia. PS – conclude – scoprono che rappresento il Comune di Pietramontecorvino alla fine della mattinata di domenica”.



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