L’ex Villa Lanza diventa comunità alloggio Giovanni Panunzio. “Dove c’era la mafia oggi ci sono i meno fortunati”

Presente tutta la famiglia dell’imprenditore, con Lino, figlio del costruttore ucciso nel 1992, e la nuora Giovanna Belluna. Con loro le autorità e il presidente della Commissione antimafia Nicola Morra

Villa Lanza al Salice Nuovo di Foggia, bene confiscato alla criminalità organizzata e trasformato per il riuso sociale con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007-2013 della Regione Puglia, è stata oggi intitolata a “Giovanni Panunzio e a tutte le vittime innocenti delle mafie” con una lunga cerimonia civile, teatrale e musicale.

Presente tutta la famiglia Panunzio, con Lino, figlio del costruttore ucciso nel 1992, e la nuora Giovanna Belluna. Con loro le autorità e il presidente della Commissione antimafia Nicola Morra.

Pochi cenni alle nuove rivelazioni del pentito di mafia sull’assassinio dell’imprenditore edile. “Le cose che sono uscite sono importanti, ci saranno le indagini. Gli inquirenti, la magistratura faranno il loro dovere e dopo prenderemo come dovuto le nostre decisioni. È un bel riscatto umano l’intitolazione di questo bene confiscato”, ha detto Lino Panunzio.

“Noi siamo qui in punta di piedi, non con la prepotenza, non con l’arroganza, ma con la gioia di questa intitolazione che andava fatta ed è importante – ha aggiunto Belluna -. È ancora più importante sapere che ben presto qui in questa casa dove c’è stata gente che ha fatto altre scelte nella propria vita vi sia gente meno fortunata, con grosse disabilità, persone che non hanno avuto la possibilità di scegliere”.