“Segnalare eventuali casi di epatite”, invito della Regione Puglia ai medici dopo i casi sospetti su bambini in Italia

Sono ancora un mistero le epatiti acute che da gennaio hanno colpito decine e decine di bambini in Europa. Sconosciuta la causa, indecifrabile la diffusione

La Regione Puglia ha invitato medici, Asl e ospedali, cioè “tutte le strutture e i professionisti sanitari, a segnalare con la massima urgenza possibile eventuali casi di epatite acuta nei bambini sotto i dieci anni dopo i casi registrati negli Stati Uniti e in Europa”.
La raccomandazione è partita dopo la trasmissione dal parte del ministero della Salute di una nota di allerta su eventuali casi che potrebbero registrarsi anche in Italia. Attualmente, non esiste una chiara connessione tra i casi segnalati e nessun fattore di rischio epidemiologico evidente è stato identificato tra i casi. “In assenza di segnalazioni pervenute – ha scritto la Regione – la scrivente Sezione ne darà ugualmente evidenza al ministero della Salute. Si invita a prendere atto e darne diffusione e attuazione con ogni urgenza consentita”.

Sono ancora un mistero le epatiti acute che da gennaio hanno colpito decine e decine di bambini in Europa. Sconosciuta la causa, indecifrabile la diffusione. Oltre cento casi nel Regno Unito da gennaio, qui il numero maggiore. In Italia ci sarebbero quattro casi sospetti.

7 casi segnalati in Italia

Un caso di sospetta epatite acuta pediatrica di origine sconosciuta, una patologia molto aggressiva che colpisce i bambini sotto i dieci anni, e per la quale si sono verificati diversi casi in Europa, si sarebbe verificato nelle scorse ore a Prato. A confermare la circostanza, dopo che il sito Notizie di Prato aveva diffuso la notizia, è l’Asl Toscana Centro.

Il paziente ha tre anni ed è stato portato in ospedale nel pomeriggio di giovedì, ed è ora ricoverato all’ospedale Bambino Gesu’ di Roma. Non sarebbe esclusa la possibilità di ricorrere ad un intervento di trapianto di fegato.

Sarebbero già 7 le segnalazioni da varie parti d’Italia di epatiti “di natura da definire” fra bambini che causano forme acute, come già registrato in altri Paesi europei. I casi segnalati, compreso quello del piccolo di 3 anni ricoverato all’Ospedale Bambino Gesù, sono tutti da confermare e sono in corso le analisi. Ogni anno, spiegano fonti sanitarie, ci sono casi di epatiti la cui origine non è nota ma è la frequenza di queste segnalazioni che ha fatto scattare l’allerta. Il ministero della Salute ha inviato informative alle Regioni dal 14 aprile.

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