• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia Gargano, “Baffino jr” ha cantato: “Mi pento per dare un futuro ai miei figli. Per il clan mi occupavo di omicidi e rapine”

Mafia Gargano, “Baffino jr” ha cantato: “Mi pento per dare un futuro ai miei figli. Per il clan mi occupavo di omicidi e rapine”

Di Francesco Pesante
5 Aprile 2022
in Inchieste
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Ha parlato Andrea Quitadamo, il pentito più atteso tra quelli che di recente hanno deciso di collaborare con la giustizia. “Baffino junior”, 33 anni, residente a Mattinata, è stato per anni un affiliato del clan dei mattinatesi facente capo ai boss Mario Luciano Romito, Pasquale Ricucci e Matteo Lombardi. Dopo l’arresto del dicembre scorso nell’operazione “Omnia Nostra”, Quitadamo ha deciso di cambiare vita, anche per perseguire interessi esclusivamente personali, dicendo basta ad anni di guerre e sangue, mafia e vendette. Ha voltato pagina, contrariamente (per il momento) al fratello maggiore Antonio e ai compaesani Francesco Scirpoli e Francesco Notarangelo detto “Natale”.

Dinanzi agli inquirenti, Quitadamo ha spiegato in breve i motivi che lo hanno indotto a collaborare con la giustizia: “Per garantire un futuro migliore a me e alla mia famiglia. Soprattutto ai miei figli”. Come riportato in anteprima da l’Immediato, settimane fa, i parenti di “Baffino junior” sono stati trasferiti in una località lontano da Mattinata e per loro è stato avviato un programma di protezione.

Il giovane Quitadamo ha raccontato di aver fatto parte di un gruppo di mafia: “Faccio parte del clan Romito – ha riferito a chi indaga -. È un gruppo di stampo mafioso, io ero un associato a disposizione per la commissione di rapine, omicidi, reati in maniera di droga e armi. Del gruppo facevano parte il capo Mario Luciano Romito, deceduto (strage di San Marco, ndr), ucciso a causa dello scontro con il clan Li Bergolis, attualmente retto da Miucci Enzo“.

Il neo pentito ha anche indicato i nuovi assetti: “C’era Matteo Lombardi detto ‘il carpinese’, attuale capo del clan Romito, con potere decisionale su tutte le attività criminali. Il gruppo (sgominato in “Omnia Nostra”, ndr) opera sui territori di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Macchia, Mattinata, Vieste, San Marco e più in generale in tutta l’area del Gargano. Le decisioni in ambito criminale – ha proseguito – venivano prese anche da Pasquale Ricucci detto ‘fico secco’, deceduto pure lui a causa dello scontro con i Li Bergolis, e Pietro La Torre“.

Il verbale dell’interrogatorio è coperto per larga parte da omissis, per questo restano top secret molte delle rivelazioni di Quitadamo. Ma è leggibile uno stralcio riguardante l’omicidio di Giuseppe Silvestri alias “l’Apicanese”, esponente del clan Li Bergolis ucciso il 21 marzo 2017 a Monte Sant’Angelo. Per questo delitto è stato condannato in primo grado all’ergastolo Matteo Lombardi, ritenuto organizzatore ed esecutore materiale dell’agguato mortale.

La domanda degli inquirenti: “Cosa sa riferire sull’omicidio di Silvestri Giuseppe l’apicanese?”. La risposta del pentito: “So che a commetterlo sono stati Lombardi Matteo, Raduano Marco (boss di Vieste, ndr) e omissis. L’ho appreso direttamente da Notarangelo Francesco e, forse, da mio fratello Antonio. È stato ucciso perché era vicino ai Li Bergolis ed in particolare ad Enzo Miucci. Silvestri operava sul territorio di Monte Sant’Angelo, era affiliato al gruppo di Miucci con un ruolo di rilievo. Ho saputo del suo omicidio subito dopo l’accaduto. Dopo l’arresto di Lombardi, Antonio ‘il siciliano’ (si tratterebbe di Antonio Renzulli, arrestato poche settimane fa per il tentato assalto ad un caveau nel Bresciano, ndr) mi ha detto che stavano seguendo il processo con la speranza che andasse bene”.

Le informazioni fornite da Quitadamo risultano piuttosto in linea con quelle di altri due pentiti, il viestano Danilo Pietro Della Malva, ex clan Raduano di cui l’Immediato si è già occupato e Andrea Romano. La fonte principale delle dichiarazioni di Romano è costituita dalle confidenze ricevute da Liberantonio Azzarone, nipote e sodale di Marco Raduano, dedito al traffico di droga per conto dell’articolazione viestana del clan Romito-Ricucci-Lombardi. Azzarone detto “Antony” condivise con il collaboratore di giustizia la stessa cella nel carcere di Voghera tra il 2019 e il 2020, quando nel medesimo penitenziario era recluso anche Lombardi. Dalle dichiarazioni rese da Romano sarebbe emersa la stabilità di rapporti tra Azzarone, Lombardi e Raduano che si sostanziavano attraverso il mantenimento dei sodali detenuti.

Sulle dichiarazioni dei pentiti, soprattutto su quelle di Quitadamo, poggiano le speranze di alcune famiglie delle vittime di “lupara bianca”, persone uccise dalla mafia e svanite nel nulla. Proprio l’area tra Mattinata e Vieste è stata scenario nell’ultimo ventennio di una lunga serie di misteriose sparizioni. Le verità del pentito sono appena cominciate. (In alto, Matteo Lombardi e Marco Raduano; sotto, Mario Romito e Enzo Miucci; a destra, Andrea Quitadamo)

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Tags: Andrea Quitadamomafia Garganopentito
Articolo precedente

Covid Italia: 88.173 nuovi contagi e 194 morti. In lieve aumento la pressione sugli ospedali

Articolo successivo

Tragedia della strada, tir investe operaio sulla A14 nel tratto fra San Severo e Foggia. Morto il lavoratore

Articoli correlati

Capotosto, Iacovangelo e Iaccarino

Mafia e politica a Foggia: indagati dalla DDA gli ex amministratori comunali Capotosto, Iaccarino e Iacovangelo

Francesco Notarangelo; in alto, Renato Quitadamo; sotto, Antonio e Andrea Quitadamo

Mafia garganica, “Natale” fa i nomi. “Armiento, Simone, Iaconeta: gli omicidi del clan e il ruolo dei Quitadamo”

Biagio Barrasso e l'assalto a Toritto

Assalti e rapine della banda di cerignolani: “Ci portiamo la lancia termica e boom… lo massacriamo”

Enzo Miucci e Michele Notarangelo; in alto, Marco Raduano; sotto, Gianluigi Troiano

La lettera di Miucci per reclutare un nemico: “Quella donna presto sarà vedova e potrà essere tua. Raduano? Credevi nel dio sbagliato”

In alto, Roberto Sinesi; sotto, Mario Francavilla; al centro, Antonello Francavilla; a destra, Emiliano Francavilla

L’ombra dell’omicidio di Mario Francavilla sulla faida tra i figli: così nacque la frattura nel clan foggiano

Mafia e sale giochi, coinvolta anche la Capitanata: due foggiane tra gli indagati e 23 misure cautelari

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024