Foggia, a casa 12 operatrici della “Tommy Onofri”. Mainiero attacca i commissari: “Stanno distruggendo scuole infanzia”

“Le manifestazioni spontanee di piazza, le articolate e puntuali controdeduzioni delle organizzazioni sindacali, gli incontri con il Comitato dei genitori non sono servite a nulla”

Continua nella sua sollecitazione puntuale nei confronti dei commissari straordinari del Comune di Foggia l’ex eletto Giuseppe Mainiero.

Questa volta in una lunghissima nota il commercialista si occupa della chiusura delle otto scuole comunali dell’infanzia e dell’asilo Tommy Onofri della città, perpetuata dai commissari, che osserva Mainiero, “continuano ad ignorare il grido di dolore e di protesta che arriva dalla Città”.

Ecco quanto scrive l’ex meloniano.

Le manifestazioni spontanee di piazza, le articolate e puntuali controdeduzioni delle organizzazioni sindacali, gli incontri con il Comitato dei genitori non sono servite a nulla. Loro, i Commissari ai quali il Ministero dell’Interno ha affidato il governo di Foggia dopo la sciagurata era di Landella e del centrodestra, non si muovono di un solo millimetro.
Il prossimo 30 giugno 12 operatrici di queste strutture resteranno senza lavoro per questo scriteriato provvedimento, che oltre ad avere questa conseguenza occupazionale impoverisce l’offerta formativa della Città nel momento in cui, al contrario, sarebbe invece necessario potenziarla, migliorarla ed investire.

Il Comune di San Severo, ad esempio, proprio recentemente ha partecipato ai bandi del PNRR dedicati alle scuole dell’infanzia. Noi invece no. Alla Commissione quei fondi – molti fondi – non interessano perché tanto le nostre scuole saranno chiuse, cancellate con un tratto di penna con la sciocca motivazione di un calo di iscrizioni, con l’inconsistente paravento di numeri e cifre che i sindacati hanno già ampiamente dimostrato essere sbagliati.
Dai Commissari Foggia si sarebbe aspettata che correggessero la sciatteria dell’amministrazione Landella e del centrodestra, quella che ha picconato e distrutto, un pezzo alla volta, il sistema dell’offerta formativa comunale. Mentre la loro scelta, come su molti altri temi, è stata muoversi in continuità con chi li ha preceduti, completando il lavoro di chi è stato allontanato dal Comune su disposizione del Viminale.

Quelle scuole dell’infanzia sono un patrimonio della Città, sono un fiore all’occhiello del Comune, sono luoghi di conoscenza che hanno prodotto negli anni straordinari risultati. Non supposti ma reali, concreti e tangibili.

In quelle strutture, accanto alle attività didattiche di routine, sono state effettuate sperimentazioni e progettazioni innovative che hanno determinato riconoscimenti non solo a livello locale e regionale, ma anche a livello nazionale. Il loro elevato valore pedagogico è stato apprezzato in numerosi convegni indetti dall’USR della Puglia e della Basilicata e dal MIUR (Matera- Convegni: “La scuola che produce” a.a.s.s.2006/2007, 2007/2008 e 2008/2009).
Per documentare le attività didattiche delle scuole basterebbe che i Commissari dessero uno sguardo alle tante pubblicazioni di volumi e di articoli su giornali nazionali. I volumi “Un anno insieme”, “Legati a un palloncino per vivere da bambini”,” Le parole raccontano”, solo per fare alcuni esempi.
Nel 2009, dopo un’adeguata formazione delle insegnanti, sono state inoltre istituite nelle scuole le biblioteche scolastiche per promuovere il valore della lettura nella fascia di età 3-6 anni e i bambini hanno partecipato al progetto nazionale “Nati per leggere”.

Le scuole comunali della Città di Foggia, tra l’altro, hanno partecipato a numerosi concorsi e progetti nazionali, conseguendo primi premi anche in denaro: il Progetto/concorso nazionale Ministero dell’Interno e Ministero della P.I “La strada maestra di vita”, in cui la scuola Ferrante Aporti è stata premiata presso la Questura di Foggia), il progetto/concorso nazionale “Le cose cambiano se…”, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e di vari Ministeri conseguendo il primo premio di 1.000 euro assegnato alla scuola Ferrante Aporti, premiata a Roma dalla Ministra Prestigiacomo e da altre personalità alla casa del Jazz, il progetto/concorso nazionale “Inizia da te …energie di cambiamento”, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e di vari Ministeri conseguendo il primo premio di 1.000 euro assegnato alla scuola Antonietta Acquaviva, premiata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano  a Roma al palazzo del  Quirinale, il progetto/concorso nazionale “Noi giovani reporter del cambiamento climatico”, sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica e di vari Ministeri conseguendo il primo premio di 1.000 euro assegnato alla scuola Angela Fresu, premiata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano  a Roma al palazzo del  Quirinale, il progetto/concorso nazionale “Da cosa rinasce cosa”, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e di vari Ministeri conseguendo il primo premio di 1.000 euro assegnato alla scuola Ferrante Aporti, premiata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Roma a palazzo Madama.

Senza considerare la partecipazione della scuola Ferrante Aporti all’EXPO 2015 Milano, all’interno del corner riservato alle eccellenze delle scuole italiane e l’attivazione nelle scuole dell’infanzia comunali di un corso di informatica per i bambini di 5 anni in collaborazione con l’Università degli Studi di Foggia, corsi di educazione musicale con maestri di musica, corsi di educazione teatrale e di dizione con attori di teatro, corsi rivolti ai genitori sulla corretta alimentazione, sul rispetto e la salvaguardia dell’ambiente, sulla genitorialità con esperti dei vari settori.

Dall’anno scolastico 2007/2008, poi, è stata avviata presso la Sezione Primavera della scuola comunale dell’infanzia Arpi – la prima nell’intera Regione Puglia – l’iniziativa sperimentale per l’ampliamento dell’offerta formativa rivolta ai bambini dai 2 ai 3 anni di età. Posso affermarlo senza tema di smentita, io neo eletto consigliere comunale iscrissi mio figlio, un’eccellenza.

Cari Commissari, non so se siate consapevoli che con un tratto di penna state cancellando questo patrimonio che per sintesi ho provato a riassumere; che con un atto immotivato state buttando alle ortiche questa ricchezza, danneggiando, forse irrimediabilmente, il futuro dei nostri bambini.

Tra un anno, cari Commissari, Voi andrete via. Lascerete questa Città dopo aver concluso – secondo me in modo pessimo – il Vostro incarico. Ma a noi e ai nostri figli consegnerete in questo ambito una Foggia ancora peggiore di quella che avete ereditato.

Ai “cittadini di domani” tarperete le ali, impedendo loro di proseguire in un percorso di crescita. Farete della nostra Città probabilmente l’unico capoluogo di provincia italiano totalmente privo di scuole dell’infanzia comunali.

Fermatevi, prima che sia troppo tardi. Fermatevi, prima che il danno sia senza rimedio. Ascoltate le voci della protesta e della proposta. Valutate soluzioni diverse da quel taglio radicale che avete partorito, che non serve a nessuno e provocherà solo ulteriori problemi e danni ad una Città che, viceversa, vorrebbe rialzarsi, rinascere e ricostruire sulle macerie lasciate dall’ex sindaco Landella e dal centrodestra.

Leggete ciò che state distruggendo. Non state tagliando i “rami secchi” di questa Città, state recidendo le sue migliori radici. E, per una volta, invece di continuare ad amministrare Foggia senza confronto e con il piglio di chi vuole fare “piazza pulita”, ascoltate chi conosce un po’ meglio di voi questa comunità, la sua storia e le sue immense potenzialità. Chi ha combattuto in solitudine, a mani nude, quando a Foggia anche una certa parte della Città voltava la testa dall’altra parte quando non era complice.

Quelli che si sono tanto prodigati a Roma affinché il Governo sciogliesse Foggia per infiltrazioni mafiose, quelli che io definisco gli “ultras dell’antimafia”, che hanno sacrificato la Città sull’altare dei loro personali interessi.



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