La Polizia Stradale a Manfredonia, incontro con cento alunni del liceo “Roncalli”. Le dritte per i neo patentati

L’educazione stradale è una delle priorità su cui la scuola lavora per promuovere tra i giovani la cultura della sicurezza in strada. Gli incontri coordinati dal comandante Matteo Taronna

La Polizia Stradale a Manfredonia per incontrare cento alunni del Liceo “Roncalli-Fermi-Rotundi-Euclide”. Si tratta di una serie di interessanti incontri che l’istituto scolastico ha chiesto al Questore di Foggia. Gli appuntamenti sono ben coordinati dal comandante della Polizia stradale di Vieste, Matteo Taronna. “Noi giovani patentati -ha detto l’alunno Michele Santoro – non siamo pienamente consapevoli che l’auto può essere all’improvviso una macchina pericolosa per sé stessi e per gli altri. Dall’incontro ho capito ancora meglio l’importanza della cintura di sicurezza e del casco ben allacciato per la moto”.

L’educazione stradale è una delle priorità su cui la scuola lavora per promuovere tra i giovani la cultura della sicurezza in strada. “Si tratta di educare gli alunni a una cittadinanza consapevole – sottolinea il professore e referente progettuale Domenico Facciorusso – finalizzata all’interiorizzazione di valori che portano ad assumere forme di convivenza responsabili e costruttive”. Il riferimento è al muoversi in sicurezza, a piedi, in bicicletta, in motorino, in auto, rispettando il contesto ambientale. Buona parte degli incidenti, infatti, si verifica per imprudenza o per ignoranza riguardo le regole stradali.

Nel primo interessante incontro sono intervenuti, oltre al comandante Taronna, anche il viceispettore Gaetano Lanave e il sovrintendente capo Sergio Bruno. “Avere la Polizia stradale a scuola – sostiene Facciorusso – è importante per pervenire non solo le sanzioni, ma soprattutto gli incidenti”.
Il percorso scolastico prevede altri incontri inerenti il bere consapevole e l’uso di droghe che mettono a rischio la vita propria e altrui. La capacità espressiva del comandante
Taronna e l’esperienza dei suoi colleghi, hanno reso costruttivo l’incontro con i giovani neo patentati che hanno seguito gli interventi con vivo interesse. L’uso dell’alcol alla guida, secondo il Ministero della Salute, è purtroppo la prima causa di morte per i giovani. Tutto ciò avvalora la scelta di parlarne anche a scuola.