Ferrante alla San Domenico di Foggia. El tigre al centro del primo format in Italia di traduzione sportiva in itinere

Il direttore Albano: “I nostri studenti si occuperanno di simbologia sportiva e ci sarà una simulazione di domande che solitamente vengono sottoposte in una conferenza stampa”

L’Università per Mediatori Linguistici “San Domenico” di Foggia lancia il primo progetto in Italia di preparazione all’interpretariato sportivo e in particolare, all’interpretariato calcistico, che si svolgerà in itinere durante il triennio della L-12, Laurea in Scienze della mediazione linguistica. Nel mondo del calcio, infatti, ci sono infiniti ruoli, dal calciatore all’allenatore, passando per lo staff medico e l’ufficio stampa. La maggior parte di questi lavori spesso non viene messa in risalto, come ad esempio quello dell’interprete dei calciatori. Tradurre i loro pensieri, riportarli al pubblico e viceversa: un compito apparentemente semplice, ma per nulla scontato.

Protagonista del primo di una serie di incontri è stato il giocatore italo argentino Alexis Ferrante. L’attaccante fornirà la sua presenza e il suo supporto agli studenti del triennio di lingua spagnola per avviarli alla conoscenza tecnica di un glossario settoriale che verrà successivamente tradotto e interpretato grazie alla presenza della docente madrelingua. 

L’istituto di via Rovelli, diretto da Lorenzo Albano, si occupa di formare interpreti e traduttori in diversi settori: medico, scientifico, politico, economico, forense, musicale, agroalimentare, turistico, videogame, fumetti e sport, settore che da sempre accoglie atleti internazionali. 

“L’intento è quello di creare un vero e proprio format di preparazione didattica al mondo del calcio, attraverso un glossario di termini tecnici specifici – spiega il direttore Albano -. È la prima volta, che un progetto di interpretariato viene svolto in itinere e non come di consueto, nel percorso post laurea. Nel dettaglio, i nostri studenti si occuperanno di simbologia sportiva e ci sarà una simulazione di domande che solitamente vengono sottoposte in una conferenza stampa. Abbiamo scelto Ferrante perché come calciatore è fenomenale, direi completo – ha proseguito Albano -. Mi piace come persona, si vede che ha un animo gentile e dà tutto in campo. Insomma un campione a 360 gradi, lo dimostra il fatto che abbia sposato un progetto didattico come il nostro”.

Non è la prima volta che la SSML San Domenico propone progetti di interpretariato così tecnici. Negli scorsi anni sono state organizzate iniziative volte al settore moda con la traduttrice di Prada e alla medicina con la presenza della traduttrice ufficiale di Grey’s Anatomy, Linda De Luca. “Insomma da diverso tempo siamo attivi in iniziative di questo genere”, aggiunge il manager a capo della sede foggiana. Ben sette le proposte linguistiche che vengono offerte: lingua inglese, lingua spagnola, lingua tedesca, lingua francese, lingua russa, lingua araba e lingua cinese. “Adesso abbiamo puntato su un calciatore, ma non escludiamo di spaziare su altri professionisti del mondo sportivo”, conclude il responsabile della San Domenico. L’iniziativa, sarà illustrata nei dettagli, in una conferenza stampa che si svolgerà nelle prossime settimane.

“Spesso si pensa che la mera conoscenza linguistica basti per essere definiti interpreti – evidenzia Albano -. Cito le parole, semplici ma incisive, del Professor François Grosjean (Université de Neuchâtel): Non basta avere due mani per essere un buon pianista, così come non basta sapere due lingue per essere un buon interprete. Provate a chiedere ad un madrelingua inglese con ottima padronanza della lingua italiana di andare in cabina per svolgere un interpretariato in simultanea, sicuramente rifiuterebbe l’incarico poiché non in possesso delle tecniche di interpretazione. Le iniziative pratiche e gli stage all’estero che tutti gli studenti possono svolgere garantiscono un elevato stato occupazionale al termine degli studi”.



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