“Siamo alle strette, servono risposte concrete da Roma”. Nel Foggiano camionisti protestano ancora

Presidio presso l’area di servizio “Green Park” sulla Statale 16. Se la situazione non si sblocca, i lavoratori spegneranno i motori

“Guadagniamo di più con in camion fermi”. Una ventina di camionisti ha protestato contro il caro gasolio. Oggi pomeriggio il presidio presso l’area di servizio “Green Park” sulla Statale 16. “Siamo alle strette, a questi prezzi ci rimettiamo. Il gasolio è salito a 2,30 euro. Per lavorare tranquillamente dovrebbe scendere intorno a 1,50 euro”. Per questi motivi, gli autotrasportatori hanno parcheggiato i propri mezzi in attesa di risposte da Roma. Domani alle 12 è previsto un incontro con la ministra Teresa Bellanova. In caso di mancato accordo, torneranno i presidi. I manifestanti di oggi sono camionisti provenienti da Foggia, San Severo, Lucera e San Paolo di Civitate.

Sulla questione è intervenuto il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, esponente M5S in commissione Trasporti alla Camera. “Come ha chiesto a gran voce il presidente Giuseppe Conte, il Governo deve immediatamente imbastire un pacchetto di interventi per porre un freno all’innalzamento spropositato delle tariffe dei carburanti. Il paese rischia la paralisi: la situazione è fuori controllo e riteniamo che le parole del ministro Cingolani sulla bolla speculativa richiedano il massimo sforzo. Bolla che oltretutto appare assolutamente ingiustificata, visto che la domanda non è aumentata e l’offerta non è affatto diminuita, anzi”.

“Bisogna quindi agire in primis su una rimodulazione delle accise e su un ricalcolo dell’Iva – prosegue -. Inoltre, è necessario che si intervenga anche sui produttori che in queste settimane stanno accumulando extra-profitti come mai prima d’ora, con la creazione di un fondo ad hoc per sostenere innanzitutto gli autotrasportatori e, a seguire, tutte le imprese e le famiglie strette nella morsa del caro-carburanti. Infine, riteniamo che vadano anche utilizzati i proventi delle aste CO2″.

“Non va dimenticato che in molti settori il caro-carburanti si somma all’aumento sconsiderato delle altre spese energetiche, con aggravi davvero preoccupanti. Soprattutto sul gas, riteniamo opportuno che arrivi su base europea un calmieramento dei prezzi, a fianco ad un percorso verso un Energy Recovery Fund. Per misure così drastiche torna naturalmente la forte necessità di un nuovo scostamento di bilancio: anche su questo fronte, dal Governo ci aspettiamo un approccio coraggioso”, conclude Scagliusi.

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