Monti Dauni, Emiliano: “Qui le multinazionali del vento e del sole non avranno più vita facile come nel passato”

Il governatore all’assemblea dei sindaci che gli consegnano un vademecum. “Questo è un territorio straordinario che rappresenta sicuramente l’area della Puglia con la qualità della vita migliore”

Assemblea dei sindaci dei Monti Dauni che a Troia hanno incontrato il presidente della Puglia, Michele Emiliano. Al centro dell’incontro il futuro dell’Area Interna con la nuova programmazione 2020/2026. Al presidente Emiliano i sindaci hanno presentato il “Manifesto dei Monti Dauni”, una sorta di vademecum con le linee programmatiche per il nuovo periodo di programmazione dei Fondi Comunitari e del Pnrr. A dialogare con Emiliano è stato il coordinatore di SNAI Monti Dauni e sindaco di Pietramontecorvino, Raimondo Giallella che ha presentato al presidente della Regione il “Manifesto dei Monti Dauni”, una sorta di vademecum che prevede le linee programmatiche per il nuovo periodo di programmazione dei Fondi Comunitari e del PNRR. Dalla discussione sono emersi diversi punti da approfondire per evitare che il territorio dei Monti Dauni si spopoli. Piano casa, transizione Ecologica, agroalimentare, istruzione, inclusione e coesione, politiche giovanili, salute, cultura e turismo, infrastrutture, trasporti e digitalizzazione, fiscalità i temi sottoposti a Emiliano.

Questo è un territorio straordinario – ha affermato il presidente -, i Monti Dauni rappresentano sicuramente l’area della Puglia con la qualità della vita migliore. Questa mattina arrivando da Bari vedevo da lontano le montagne innevate, fino all’ospitalità dei piccoli borghi. Quasi quasi trasferisco la mia presidenza in uno di questi comuni…”. Emiliano ha poi parlato di transizione energetica con le fonti rinnovabili che potrebbero presto sostituire il gas Chew arriva dalla Russia. “La Puglia ha già pronto il suo Piano Energetico, ma sui Monti Dauni le multinazionali del vento e del sole non avranno più vita facile come nel passato. Questo territorio ha già dato tanto ricevendo ben poco. Quindi da oggi gli affari si fanno in due”. Lavorare nei piccoli comuni grazie all’innovazione tecnologica. “Ormai la fibra arriverà ovunque e pertanto uno può fare l’architetto a Parigi lavorando da Accadia, Troia o Biccari”.

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