A gara il servizio di sosta tariffata del Comune di Foggia, nell’appalto anche il parcheggio Russo. 2 milioni la stima degli incassi

Nel 2021 Ataf ha incassato dalla sosta 1,3 milioni di euro, laddove erano 2,5 milioni gli incassi nel 2012 quando il piano fu disegnato dall’ingegner Nino Mazzamurro. Con le nuove tariffe gli incassi secondo le stime dovrebbero raggiungere i 2.036.474,89 euro

La commissione straordinaria del Comune di Foggia, sciolto per infiltrazioni mafiose, ha approvato nei giorni scorsi il capitolato speciale d’appalto e la relativa relazione tecnica illustrativa per l’affidamento in concessione del servizio di gestione della sosta a pagamento con procedura di gara ad evidenza pubblica, per la durata di anni due e contestuale proroga tecnica all’ATAF Spa.

Non solo la sosta, ma anche parcheggio coperto Russo di Corso Garibaldi andranno a gara dunque dopo anni di gestione in house da parte della società di trasporto pubblico cittadino. Sin dall’anno 2011 la sosta nelle aree a pagamento è stata gestita con la formula dell’affidamento alla società partecipata ATAF S.p.A poiché al proprio interno l’Amministrazione Comunale non era dotata delle risorse finanziarie, strumentali ed umane necessarie allo scopo, si legge nella relazione redatta dal servizio mobilità e traffico. Sono state censite le aree e le strutture interessate dal servizio in termini di aree destinate alla sosta a pagamento per un numero complessivo di 6112 stallicommisurati a ridette aree oltre ad 50 stalli riferiti alla struttura Parcheggio “V. Russo”.

Ma è lo stesso servizio, coordinato dal funzionario Mario Villani, ad ammettere che gli stalli da mettere in gara sono assai inferiori al numero ufficiale. Infatti si legge: “Tale valore numerico costituisce l’approssimazione più aderente possibile allo stato di fatto, per due motivazioni: poiché molta della sosta è in linea e priva di stalli di configurazione (essendo presente esclusivamente la linea continua longitudinale) e, pertanto, il numero dei veicoli presenti può subire delle variazioni in relazione alla modalità di parcheggio dell’utenza; inoltre e soprattutto poiché lo stesso numero è stato determinato sulla base degli strumenti di pianificazione della mobilità ad oggi vigenti (in particolare, l’ultimo PUMS approvato nell’anno 2017). Si tenga conto in proposito che negli ultimi anni il numero complessivo degli stalli ha subito diverse variazioni in forza dei mutamenti nel sistema di viabilità che hanno interessato diverse strade della zona centrale della città, in favore della creazione di nuove zone a transito pedonale, e della trasformazione di alcune arterie a seguito di lavori di realizzazione della nuova rete di piste ciclabili”.

Nel nuovo bando si chiariscono anche alcuni aspetti cruciali. Anzitutto il concessionario assumerà tutti gli oneri, fra i quali la fornitura, l’installazione, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli apparecchi per il controllo del pagamento della sosta, della segnaletica orizzontale e verticale, la prevenzione e l’accertamento delle violazioni in materia di sosta dei veicoli nelle zone oggetto della concessione mediante gli ausiliari del traffico, il prelievo degli incassi, lo svolgimento del servizio mediante la propria organizzazione e l’utilizzo di capitali, personale e attrezzature proprie, l’obbligo di mantenere in perfetto stato di funzionamento, decoro e pulizia la struttura destinata a parcheggio coperto, l’assunzione dell’onere dell’ordinaria manutenzione del parcheggio in struttura e dei relativi impianti ed attrezzature.

Attualmente ci sono 86 parcometri e 510 pali con tabelle, che costituiscono l’attuale segnaletica verticale. Ma l’orizzontale spesso assente? Sarà a cura del Concessionario garantire la fornitura e l’installazione secondo la normativa vigente in materia delle ulteriori attrezzature occorrenti per la corretta esecuzione del servizio in concessione per effetto delle variazioni orarie e tariffarie e l’eventuale attivazione di ulteriori stalli, ivi compresa la riprogrammazione dei  6 parcometri, nonché la manutenzione della segnaletica orizzontale.

Si è già detto delle nuove tariffe e delle zone colorate, gialle e rosse. Nel 2021 Ataf ha incassato dalla sosta 1,3 milioni di euro, laddove erano 2,5 milioni gli incassi nel 2012 quando il piano fu disegnato dall’ingegner Nino Mazzamurro. Con le nuove tariffe gli incassi secondo le stime dovrebbero raggiungere i 2.036.474,89 euro. Pertanto l’importo stimato della concessione per la durata di due anni è di euro 4.741.657,99, al netto dell’IVA. Tale importo costituisce il valore della concessione per due anni.



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