Cerignola e la “bomba” ecologica del Canale Lagrimaro, un bando regionale fa sperare nella bonifica dell’area

“Il tavolo aperto in Provincia – spiega il sindaco Bonito – rappresenta un primo decisivo passo in avanti per risolvere la questione”. Il canale è sotto sequestro dal 2019

Il Canale Lagrimaro di Cerignola è stato un tema dell’ultima campagna elettorale. Non poteva essere altrimenti dopo che le televisioni nazionali si erano interessato del caso degli sversamenti industriali all’interno dello scolo pensato per raccogliere le acque piovane. Il canale dal 2019 è sotto sequestro, ma oggi è iniziata la fase di concertazione e progettazione per risolvere questa annosa questione. Ne da notizia il sindaco Francesco Bonito, la cui amministrazione sta incontrando i vertici di ARPA Puglia e della Provincia di Foggia per intervenire su questa “bomba” ecologica che minaccia la salute dei cittadini e la produttività delle aziende stesse.

Il sindaco Bonito, l’assessore all’attività produttive Sergio Cialdella e l’assessore all’ambiente Mario Liscio sono stati a Palazzo Dogana per un incontro con i tecnici dell’Ente provincia, dell’Arpa e del Consorzio di Bonifica. “La nostra priorità – spiega Cialdella in una nota – è quella di rendere fruibile quel canale e al contempo di fare in modo che le aziende provvedano ad adeguare i propri impianti di depurazione in tempi stretti. L’obiettivo, da raggiungere in sinergia con Arpa e Provincia, è di permettere al corso d’acqua di avere una nuova vita. Da questo punto di vista, per dare un’accelerata all’intero processo, abbiamo candidato il Comune ad un finanziamento regionale per un importo complessivo di 1 milione di euro”.

L’obiettivo del progetto candidato a finanziamento è quello di regolarizzare tecnicamente la fogna bianca. L’amministrazione comunale di Cerignola vuole realizzare delle ‘vasche’ di disoleazione, disabbiatura e grigliatura, ossia impianti di prima pioggia lungo il tratto della fogna bianca che attraversa la zona industriale. Questa infrastruttura servirà a depurare le acque prima dell’immissione delle stesse nel recapito idrico finale, ovvero il Canale Lagrimaro. “In arrivo – conclude il sindaco nella nota – ci sono anche 4 milioni di euro per il secondo stralcio dei lavori di adeguamento del Lagrimaro. Il tavolo aperto in Provincia rappresenta un primo decisivo passo in avanti per risolvere la questione Lagrimaro, che tanto ha preoccupato i nostri concittadini”.



In questo articolo: