Pd, la segretaria provinciale Lia Azzarone ritira le dimissioni. Forti discussioni sul voto provinciale tra i dem

Comincia a far breccia una alternativa alla fedelissima del vicepresidente regionale Raffaele Piemontese. Il consigliere regionale Paolo Campo muove le sue pedine

Regnava la mortificazione, per qualcuno addirittura la depressione, nella direzione provinciale del Partito democratico di ieri sera. La notizia della bocciatura del ricorso da parte del Consiglio di Stato e la definitiva esclusione dalla competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio provinciale ha scosso tutti i dirigenti e gli amministratori dem. Non tutti vogliono dirottare i loro voti sui candidati della lista emilianista promossa dai consiglieri regionali Sergio Clemente e Antonio Tutolo, dal civico Rosario Cusmai e dal MoVimento 5 Stelle. Alcuni sindaci ed eletti preferiscono votare al di là di ogni schieramento per i propri colleghi paesani, per portare a Palazzo Dogana la propria municipalità. Tuttavia la maggior parte dei sindaci farà votare per candidati territoriali del centrosinistra. Michele Sementino e Lucrezia Cilenti, su tutti, sul Gargano.

Intanto ieri, dopo la lettura del documento a favore di Lia Azzarone e gli interventi di numerosi dirigenti, la segretaria provinciale ha accettato di ritirare le dimissioni. L’errore è globale, di tutto il partito, non solo della campionessa di consensi foggiana. Questa la linea assunta.

Ma comincia a far breccia una alternativa alla fedelissima del vicepresidente regionale Raffaele Piemontese. Il consigliere regionale Paolo Campo potrebbe radunare gli amministratori più vicini alla sua area politica e avanzare una candidatura al congresso.



In questo articolo: