Acque agitate a Manfredonia, non è scontato l’accordo tra M5S e dem. Salta il comizio annunciato da Prencipe

Pentastellati spaccati in vista del ballottaggio del 21 novembre. Intanto, la coalizione di centrosinistra parla di “affinità programmatiche” con i candidati Fatone, Fresca e Rinaldi

Acque agitate in riva al golfo ad una settimana dal ballottaggio. Chi sarà il prossimo sindaco, Gaetano Prencipe di centrosinistra o Gianni Rotice per il centrodestra? Il primo è arrivato davanti al rivale con uno scarto minimo alle elezioni del 7 novembre ed ora è tempo di strategie e alleanze con le altre fazioni politiche. Fa gola il 19% dell’ex candidato sindaco Raffaele Fatone del Movimento 5 Stelle, ma anche il 17% della civica Giulia Fresca.

Stasera era in programma un comizio di Prencipe in Piazza del Popolo, ma sarebbe saltato anche a causa delle incertezze negli ambienti pentastellati. Nonostante l’avvicinamento a livello nazionale dei 5 stelle ai dem, è noto il legame tra Conte ed Emiliano, a Manfredonia una parte del Movimento potrebbe sostenere Rotice. D’altronde le dinamiche politiche in ambito comunale sono ben distanti da quelle dei palazzi romani. Ma gli apparentamenti? Sul golfo non dovrebbero esserci, si lavora sotto traccia e senza accordi ufficiali, anche per non perdere lo scranno di Palazzo San Domenico.

Fatone e Fresca

Intanto, nelle scorse ore, la coalizione di centrosinistra ha ricordato gli stretti rapporti tra Rotice e l’ex sindaco Riccardi: “Non può essere Rotice, con un semplice cambio di casacca, a interpretare credibilmente l’istanza di cambiamento che è emersa chiaramente dal voto espresso il 7 novembre. Con i candidati Fatone, Fresca e Rinaldi (Azione di Calenda, ndr) ci sono, invece, chiare affinità programmatiche, a partire dalla richiesta di metodi nuovi di democrazia partecipativa e dal bisogno di rigore morale, pulizia, legalità e rinnovamento profondo. Di questo è giusto tenere conto. È per tale ragione che, ove fossero disponibili, siamo pronti a siglare con loro intese politiche, alla luce del sole per condividere le scelte del prossimo governo della città”. E ancora: “Abbiamo da una parte, Gaetano Prencipe, noto per la sua storia (formazione cattolico-democratica, bagaglio politico e culturale, esperienza e sensibilità umana e preparazione amministrativa), con una coalizione di chiaro riferimento alla tradizione democratica, popolare ed ecologista, e, dall’altra parte, Gianni Rotice, imprenditore edile a capo di un’alleanza di destra, con un conflitto di interessi enorme e un profilo politico e culturale incerto e approssimativo”. (In alto, gli sfidanti al ballottaggio Prencipe e Rotice)

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