A Cerignola niente apparentamenti e poltrone, ma Sgarro annuncia: “Voterò Bonito. Il futuro è nelle sue mani”

L’ex candidato sindaco di centrosinistra, giunto terzo al primo turno, ha parlato dal palco del Cine Teatro “Roma”

Sostegno sì, ma niente apparentamenti o poltrone. Parole forti da Tommaso Sgarro, ex candidato sindaco di Cerignola, giunto terzo al primo turno con oltre il 21% delle preferenze. Un risultato più che dignitoso. “Abbiamo lavorato con entusiasmo e il risultato ottenuto ne è la conferma – le dichiarazioni di Sgarro, riportate da lanotiziaweb.it, durante il comizio di ringraziamento sul palco del Cine Teatro Roma -. Non si può però non ripartire da Antonio Gramsci. ‘Faccio politica perché odio gli indifferenti, sono cittadino e partigiano. Ecco perché odio gli indifferenti’. Nel 2015 molti fecero gli indifferenti e a pagare non fu Tommaso Sgarro ma la città. Non è la guerra tra faide che può avere la meglio. Io la mia scelta l’ho fatta. Io al ballottaggio voterò Francesco Bonito. Vengo da una scuola politica in cui mi hanno insegnato che la responsabilità viene prima. Noi siamo geneticamente alternativi al mettismo. Oggi c’è una grande emergenza. Se il rischio è Metta non si può non votare Francesco Bonito”.

Sgarro ha evidenziato che “a Bonito non abbiamo chiesto nulla, né posti né poltrone. Abbiamo garantito il nostro appoggio a partire da alcuni punti. Ma oggi – ha continuato – l’apparentamento non è possibile perché alcuni fanno i conticini e pensano al proprio posto. L’avversario non è semplice. Noi assicureremo il nostro impegno. Ma il futuro e il risultato sono nelle tue mani Francesco – ha concluso rivolgendosi a Bonito -. Hai tu la mano sul volume, che va alzato se vogliamo vincere”.



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