“Solida e virtuosa la gestione delle risorse pubbliche della Regione Puglia”. La Corte dei Conti promuove Emiliano&co.

Riconosciuto il pieno conseguimento degli equilibri di bilancio, ma i giudici hanno anche osservato il miglioramento, rispetto al 2019, di tutti e tre i valori degli equilibri finanziari

“Siamo riusciti a mantenere saldo il timone, conseguendo pienamente gli equilibri e la gestione corrente del bilancio dei pugliesi”, ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commentando il giudizio positivo di parificazione del Rendiconto Generale dell’esercizio finanziario 2020 della Regione Puglia, pronunciato, stamattina, davanti alla Sezione di Controllo della Corte dei Conti per la Puglia.
All’udienza erano presenti, insieme al presidente Emiliano, il vicepresidente e assessore regionale al Bilancio Raffaele Piemontese, il segretario generale della Presidenza Roberto Venneri, il direttore del Dipartimento Risorse finanziarie Lino Albanese, il dirigente della Sezione Bilancio e Ragioneria Nicola Paladino, il direttore del Dipartimento salute Vito Montanaro e il direttore della Programmazione Unitaria Pasquale Orlando.

“Per il presidente della Regione è un po’ un esame che ogni anno si ripete e ogni anno ci consente di vedere che miglioriamo sempre un po’ di più”, ha aggiunto Emiliano, evidenziando quanto il giudizio di parifica confermi “che abbiamo continuato a migliorare tutti i parametri economici e gestionali come se il Covid-19 non ci fosse stato”.

“Devo pubblicamente congratularmi con i dipendenti regionali che, in osservanza dell’articolo 97 della Costituzione, hanno continuato a lavorare, qualcuno a casa, qualcuno rischiando anche la salute in presenza – ha proseguito il presidente della Regione Puglia – e hanno consentito a tutti i parametri di avere i risultati valutati oggi positivamente dalla Corte dei conti: dalle entrate fiscali al miglioramento dei conti della sanità, dalla velocità con la quale paghiamo i nostri creditori alla diminuzione di una serie di spese, a partire da quelle legali che sono passate da 3 milioni di euro a 300 mila euro per gli avvocati esterni”.

Indebitamento cinque volte inferiore al limite imposto dalla legge e una liquidità di cassa che supera i 2 miliardi di euro: sono i tratti più rilevanti messi in evidenza dal giudizio dei magistrati contabili.

La Corte dei conti non solo ha riconosciuto il pieno conseguimento degli equilibri di bilancio, ma ha anche osservato il miglioramento, rispetto a quanto avvenuto nel 2019, di tutti e tre i valori degli equilibri finanziari, evidenziando che “l’equilibrio di tutti i 3 valori assicura una sana e corretta gestione finanziaria dell’esercizio di riferimento”.

Il 2020 ha ulteriormente migliorato il già buon risultato di amministrazione del 2019. Nello specifico, sul saldo negativo di 254 milioni di euro causato dalla contabilizzazione di un’anticipazione di liquidità risalente al 2015, la Corte evidenzia che si tratta di un valore “in miglioramento rispetto al dato dell’esercizio precedente (€ – 286.467.059,69) e da quello che ci sarebbe aspettati per il solo recupero obbligatorio (…) della quota di disavanzo, di competenza dell’esercizo 2020, generato dalle anticipazioni di liquidità contratte dall’ente”.

La Corte dei Conti ha dato atto di una gestione attenta e virtuosa in materia di indebitamento. Nello specifico la Corte ha attestato che, anche per l’esercizio 2020, la Regione Puglia ha pienamente rispettato il limite di indebitamento, che si conferma peraltro modesto e in continuo calo, come già realizzato negli anni precedenti. Il limite di indebitamento della Regione Puglia è 3,19%, nel rapporto tra rate in ammortamento ed entrate tributarie non vincolate, e si colloca a circa un quinto di quello massimo previsto dalla normativa pari al 20%.

D’altronde, con riferimento all’indebitamento della Regione Puglia, l’8 ottobre del 2020, l’agenzia di rating Moody’s ha attribuito alla Regione Puglia il rating Baa3 con outlook stabile, allineato a quello della Repubblica Italiana. Un profilo creditizio che riflette i solidi risultati di bilancio, favoriti dall’equilibrio del settore sanitario, da un livello di indebitamento modesto e da buoni livelli di liquidità. Inoltre, secondo Moody’s, l’impatto della pandemia da COVID-19 sulle entrate regionali nel 2020 e 2021 sarà limitato grazie ai trasferimenti del Governo e al fatto che la Regione continuerà a beneficiare di fondi provenienti dall’Unione Europea e dal governo per il suo programma di investimenti.

La positiva dinamica di spesa si evidenzia più chiaramente nel conseguimento dei target di spesa per l’attuazione degli interventi finanziati con i fondi strutturali comunitari. “In tema di utilizzo dei fondi strutturali e di investimento europei, il POR Puglia ha registrato un significativo incremento nelle percentuali di pagamento rispetto alle risorse disponibili”, scrive la Corte dei conti nella relazione al giudizio di parifica.

Nel corso del 2020 la Regione Puglia ha riprogrammato le risorse dei fondi strutturali europei in funzione anti crisi, al fine di assicurare il massimo sostegno alle imprese e attenuare l’impatto della crisi connessa alla diffusione della pandemia da Covid-19 sul versante produttivo e sociale, promuovendo interventi integrati e coerenti con le misure adottate a livello nazionale. In particolare, la Regione Puglia ha destinato complessivi 850 milioni di euro a sostegno del sistema imprenditoriale regionale, con specifico riferimento alle piccole e medie imprese, e ai professionisti e lavoratori autonomi.

“Nonostante le difficoltà causate dall’emergenza pandemica, anche per il 2020 le politiche regionali sono state improntate ad assicurare una gestione virtuosa delle risorse pubbliche, insieme a una programmazione orientata a superare la fragilità dell’ambiente socio-economico che genera una forte domanda di investimenti – ha osservato il vicepresidente e assessore al Bilancio, Raffaele Piemontese –. In un contesto ambientale fortemente dominato dalla crisi, il Governo regionale si è prontamente adoperato per dare risposte immediate al tessuto socio-economico della regione, principalmente attraverso una manovra straordinaria orientata a arginare la stratificazione di nuove fasce di povertà e sostenere il rilancio del sistema economico imprenditoriale e dell’occupazione”.

Per quanto riguarda la sanità, il settore che è stato più sotto pressione nel 2020, la Regione Puglia ha assicurato l’equilibrio dei conti e adottato misure che hanno consentito l’immissione di ulteriore liquidità. Nonostante la pandemia e i suoi effetti, le Aziende sanitarie regionali sono riuscite a migliorare la gestione anche grazie a un processo di monitoraggio regionale. L’Indice di Tempestività dei Pagamenti al 31 dicembre 2020 per la Regione Puglia è risultato pari a “- 4 giorni”: si paga con un anticipo di 4 giorni rispetto al termine di 60 giorni stabiliti dalla legge. Dall’anno 2012 ad oggi, la Regione Puglia ha ridotto i tempi di pagamento dei fornitori in sanità da un ritardo medio di 290 giorni del dicembre 2011 ai -4 giorni di fine 2020.

Il percorso di miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria in atto in Regione Puglia viene confermato da alcuni degli indicatori del Sistema di Valutazione degli Adempimenti inerente i Livelli Essenziali di Assistenza. Nel report di maggio 2021 del Ministero della Salute per il monitoraggio dei LEA per l’anno 2019, la Regione Puglia ha conseguito un punteggio sulla griglia LEA di 193, ovvero di piena adempienza agli standard ministeriali la cui soglia è fissata a 160, nonché in costante aumento rispetto agli esercizi pregressi.

“Su questo tema – ha sottolineato Emiliano – il giudizio di parifica testimonia che, da quando sono presidente della Regione, la situazione è immensamente migliorata, basti considerare un solo dato: eravamo ulitimi o penultimi nei LEA, adesso siamo tra le prime 6-7 regioni italiane con un livello di 193 superiore di 33 punti al limite minimo”.

L’emergenza della pandemia è stata e continua a essere un banco di prova per tutto il sistema, sotto tutti i punti di vista. La sanità regionale non ha solo dovuto sostenere spesa aggiuntiva, ma anche dotarsi di strumenti di intervento tempestivi ed efficienti, disporre un approccio flessibile nell’individuazione di soluzioni organizzative, implementare specifici presidi di monitoraggio e governo.

Importanti azioni sono proseguite in particolare nel campo della ottimizzazione e qualificazione della spesa di funzionamento della “macchina regionale” attraverso la revisione della spesa dell’Economato, la valorizzazione del patrimonio regionale strumentale attraverso l’ammodernamento delle sedi, la riduzione degli affitti e la strutturazione di un’offerta logistica di supporto, l’efficientamento energetico con particolare attenzione alla riduzione dei consumi e all’aumento della produzione, l’innovazione degli strumenti informatici per la connessione, l’accesso e la virtualizzazione delle postazioni di lavoro. Tutti fattori non marginali per il grande scatto in termini di efficienza e semplificazione che sono richiesti a tutte le pubbliche amministrazioni italiane in rapporto alle previsioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In movimento il quadro riguardante il personale: la Regione Puglia ha previsto, nel piano 2020, assunzioni per 661 unità, di cui 40 unità di personale dirigenziale. (In alto, Emiliano e Piemontese)





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