Puglia e Sicilia siglano il “patto per il Sud”. Emiliano e Musumeci a Foggia: “Noi punto di riferimento per Mediterraneo”

Nello Musumeci ospite dell’incontro del Rotary Club Foggia sul tema “La ripartenza al Sud: verso dove?”

“Il Sud va dove cresce il traffico mercantile, dove c’è bisogno di progresso, di innovazione e dove si possono consolidare le nostre povere economie. Non possiamo che guardare al Mediterraneo. Abbiamo bisogno di utilizzare bene le risorse che l’Europa ci mette a disposizione per creare un vero e proprio polo di sviluppo. Se ogni regione va per la propria strada non saremo mai competitivi”. Lo ha detto il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci durante l’incontro del Rotary Club Foggia di oggi, sul tema “La ripartenza al Sud: verso dove?”, al quale ha partecipato il governatore della Puglia, Michele Emiliano, il presidente del Rotary Paolo Agostinacchio e l’assistente del governatore Giulio Treggiari.

“Il tema del convegno trattato da così illustri relatori – ha dichiarato Agostinacchio – tende a riproporre spunti di riflessione sul profondo divario esistente tra Nord e Sud del Paese e, quindi, sulle possibilità di fronteggiarlo utilizzando anche i flussi finanziari europei che, secondo quanto affermato dal Presidente del Consiglio,  dovrebbero confluire per il 40% alle regioni meridionali”.

“Da Foggia lancio un appello per un grande patto tra le regioni del Sud”, ha detto Musumeci. “Puglia e Sicilia hanno molte cose in comune e un futuro da costruire assieme”, ha aggiunto. “Durante questo periodo di difficoltà abbiamo combattuto assieme alla Sicilia contro il Covid – ha chiosato Emiliano -, ma con il presidente Musumeci stiamo costruendo un patto per il Mezzogiorno finalizzato ad evitare che il Sud venga tenuto ai margini. Non ci è andata mai bene con il governo dell’Italia unita, hanno tirato fuori sempre qualche cavillo per tenerci fuori e ci hanno anche preso in giro. Bisogna trovare il modo per spiegare che il Mezzogiorno è la vera arma per uscire fuori dalla crisi. Il Recovery ha tra i suoi pilastri il recupero delle aree svantaggiate: Regioni e Comuni dovranno poter esercitare le proprie competenze”, ha concluso.





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