Tutto esaurito alle Tremiti ma troppi gommoni girano incontrollati. “L’area marina protetta va salvaguardata”

La proposta di Aniello Calabrese della cooperativa “Tremiti Sea”: “Introdurre una tassa ecologica che permetta di raggiungere le Tremiti non più di due volte a settimana”

Un altro fine settimana da tutto esaurito sulle Isole Tremiti. L’estate continua e, complice il bel tempo, l’arcipelago garganico continua ad essere preso di mira da tantissimi vacanzieri.
La società cooperativa “Tremiti Sea”, da oltre 45 anni operante alle Tremiti, con una flotta di 14 imbarcazioni per un trasporto di mille passeggeri ad escursione, continua con le escursioni alle grotte marine e con il collegamento tra gli isolotti di San Domino e San Nicola. Ma non mancano le criticità.

“L’estate 2021 che continua a gonfie vele – dice a l’Immediato Aniello Calabrese, coordinatore della cooperativa – è stata caratterizzata dall’arrivo incontrollato di natanti provenienti dal Gargano e dal Molise e Abruzzo. Ci sono troppi gommoni che girano incontrollati. Questa è un’area marina protetta che deve essere salvaguardata in tutto. Chiediamo semplicemente una regolamentazione del flusso dei natanti. Come? Introducendo una tassa ecologica che permetta di raggiungere le Tremiti non più di due volte a settimana. I diportisti a noi non portano nulla, se non immondizia che poi tocca noi tremitesi smaltire con tutti i dovuti costi”.

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