L’Udc si schiera con Gianni Rotice a Manfredonia: “Rilancio della città con risorse europee”

Sancito ufficialmente l’accordo in vista delle Comunali in riva al golfo

Nella giornata di ieri è stato sancito ufficialmente l’accordo tra l’UDC e Gianni Rotice a sostegno della candidatura a sindaco per le elezioni amministrative del Comune di Manfredonia del prossimo 7 novembre.

Il documento sottoscritto congiuntamente dal candidato sindaco Rotice, dal Coordinatore provinciale Francesco D’Innocenzio e dal Coordinatore cittadino Alessandro Mancini, con il beneplacito del Coordinatore nazionale on. Lorenzo Cesa, segna l’ingresso dello storico scudocrociato in una coalizione dal fronte del mondo politico e della società civile sempre più ampio e qualificato che condivide programmi e sani principi.

L’accordo programmatico “promuove, con il rinnovo degli organi istituzionali amministrativi, un radicale cambiamento di mentalità nella gestione degli interessi della cosa pubblica e una nuova proposta di classe dirigente. Questi sono i motivi che abbiamo condiviso con il candidato alla carica di sindaco, Gianni Rotice, che si è dimostrato fortemente interessato a condividerli e sostenerli – si legge nel documento -.  Tali ragioni ci hanno convinti che è anche giusto sostenere con serietà ed impegno la sua candidatura entrando in maniera organica nella coalizione che lo sostiene e che con il nostro leale contributo certamente più solida”.

Nel documento, altresì, si evince che “É necessaria una nuova proposta che, riconoscendo la gravità della situazione ma anche le prospettive che si stanno aprendo grazie alle nuove misure europee, sappia mettere al centro i veri problemi di Manfredonia, rinnovi la fiducia nella comunità civile e riaccenda la speranza nel futuro, valorizzando le grandi risorse di solidarietà operosa, di qualità del lavoro, di innovazione imprenditoriale mortificati da una politica alla continua ricerca del consenso e non del bene della sua comunità. Crediamo che, partendo da una visione veramente integrale della persona umana e della sua irrinunciabile dignità, si possa sviluppare la crescita di una nuova classe dirigente, incentrata sui principi della solidarietà e sussidiarietà che metta al suo centro i bisogni concreti delle famiglie, dei lavoratori, degli imprenditori”.





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