• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - “La Puglia si desertifica, col PNRR occorrono invasi e depuratori”. Carrabba: “Questione idrica centrale”

“La Puglia si desertifica, col PNRR occorrono invasi e depuratori”. Carrabba: “Questione idrica centrale”

Di Redazione
14 Agosto 2021
in Economia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“Sulla questione idrica e sull’uso irriguo dell’acqua si gioca il futuro dell’agricoltura e dell’economia pugliese. I cambiamenti climatici, i roghi devastanti e l’abbandono delle campagne in alcune aree stanno desertificando la Puglia, basta guardare cosa sta accadendo nel Salento. Il Governo e la Regione Puglia utilizzino le risorse del PNRR per un piano che abbia l’obiettivo in 5-10 anni di raggiungere due obiettivi: da un lato, la realizzazione di nuove infrastrutture e il potenziamento di quelle esistenti per recuperare ogni metro cubo di acqua possibile; dall’altro di trovare soluzioni tecnologiche innovative nel solco dell’aridocoltura e del risparmio idrico”.

È Raffaele Carrabba, presidente di CIA Agricoltori Italiani della Puglia, a tornare su una questione di importanza epocale, già più volte oggetto di interventi da parte dell’organizzazione agricola.

“Oggi, come ormai succede da almeno 10 anni a questa parte in modo crescente, sta accadendo che per coltivare, produrre, allevare e raccogliere affrontando siccità, caldo e irrigazione d’urgenza, i nostri produttori e allevatori devono sobbarcarsi un aumento dei costi molto rilevante, spesso insostenibile. Tutta la Puglia, ad eccezione della sola provincia di Foggia, per l’approvvigionamento idrico è troppo dipendente dalle risorse idriche delle regioni limitrofe. I pozzi e le vasche di accumulo sono le uniche infrastrutture povere realmente a disposizione in modo indipendente. Si tratta, dunque, di una dotazione infrastrutturale largamente deficitaria, insufficiente, assolutamente inadeguata a sostenere le sfide attuali, figuriamoci quelle che il futuro ci imporrà con le conseguenze sempre più drastiche dei cambiamenti climatici e della tropicalizzazione del clima”.

Nel concreto, CIA Agricoltori Italiani della Puglia ritiene che – soprattutto per i territori dell’area Due Mari (Taranto-Brindisi), del Salento, della Bat e del Barese – sia urgente e non più procrastinabile un preciso piano di interventi per ‘l’indipendenza idrico-irrigua’ della Puglia: invasi, potenziamento degli impianti di depurazione per l’uso irriguo delle acque di recupero, finanziamento di sistemi ultra-innovativi di irrigazione che ottimizzino ogni singola goccia.

“Mentre in Capitanata, come diciamo da più di 10 anni, occorre che vengano costruiti almeno altri due invasi per completare il sistema irriguo, nel resto della Puglia l’opera di infrastrutturazione deve ricominciare quasi da zero ed ha la necessità, quindi, di configurarsi come una radicale trasformazione per l’assetto irriguo. Occorre inoltre intervenire sul costo dell’acqua che non può essere uguale in tutta la Puglia, poiché non possono essere penalizzati gli agricoltori che per tipologia di coltura e di terreni abbiano necessità di quantitativi maggiori”, ha specificato Carrabba.

“Avere o non avere acqua a disposizione in misura sufficiente e a prezzi equi e sostenibili è il discrimine secondo il quale la Puglia deciderà il proprio futuro e perfino i propri connotati paesaggistici di qui ai prossimi 5-10 anni. Avere o non avere acqua è il fattore che determinerà la possibilità di fare o non fare più agricoltura e allevamento come li abbiamo fatti finora. E’ chiaro che un cambiamento è necessario, ma qualsiasi trasformazione e transizione ecologica necessita comunque di una rete idrica e irrigua che garantisca un livello certo di distribuzione per ciascun territorio, con certezze di cui ora produttori e allevatori non possono godere a causa di lacune, ritardi, inefficienze e la palese insufficienza di un apparato infrastrutturale e di servizi fermo a 100 anni fa”, ha concluso Carrabba.

Tags: AcquaCiaPuglia
Articolo precedente

Agricoltori foggiani alle corde: “O facciamo marcire il pomodoro o accettiamo offerte al ribasso”. L’appello alle istituzioni

Articolo successivo

Green pass falsi, “Abbiamo infiltrati in tutti gli hub”. Viaggio nei canali-truffa

Articoli correlati

Porto di Manfredonia, 31,5 milioni per il raccordo ferroviario: “Ora va elettrificata l’intera tratta fino a Foggia”

Pale e pannelli, la rabbia della Daunia: energia per tutta Italia ma bollette sempre più care

Dal 1° luglio il Frecciarossa collegherà Lecce e Napoli: fermata anche a Foggia

Maurizio Gargiulo e il Gino Lisa

Aeroporto Foggia, il Comitato Vola Gino Lisa frena gli entusiasmi: “I numeri non giustificano trionfalismi”

Nastri trasportatori, brusco stop: “Lavori fermi da un anno”. Ma arrivano 31,5 milioni per il raccordo ferroviario

In Puglia si continua a morire più che nel resto d’Italia: Bari e Foggia tra le province più colpite

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024