“Il lavoro è il pane della vita, non la causa della sua fine”. Lacrime ai funerali dell’operaio di Manfredonia. Eseguita l’autopsia

È ora indagato il noto imprenditore edile, Gianni Rotice, candidato sindaco di Manfredonia e titolare della ditta per la quale Rosciano lavorava. La Procura di Foggia vuole vederci chiaro

Chiesa gremita e tanta commozione ai funerali del 47enne Alessandro Rosciano, morto sul lavoro mentre si trovava in un cantiere a San Giovanni Rotondo. L’uomo è deceduto lo scorso 9 agosto, schiacciato da una lastra di calcestruzzo. È ora indagato il noto imprenditore edile, Gianni Rotice, candidato sindaco di Manfredonia e titolare della ditta per la quale Rosciano lavorava. La Procura di Foggia vuole vederci chiaro e verificare se ci siano responsabilità addebitabili al costruttore.

Intanto, le analisi sul corpo di Rosciano hanno stabilito le cause della morte, sopraggiunta per “politraumatismo corporeo, lesività cranica toracica addominale e arresto cardiocircolatorio”. “Il lavoro è il pane della vita e non la causa della sua fine”, ha sostenuto l’officiante durante l’omelia nella chiesa San Pio di Manfredonia.