Operaio morto schiacciato da lastra di calcestruzzo, indagato il noto imprenditore Gianni Rotice. Autopsia sul corpo della vittima

La pm Falchi ha avviato accertamenti tecnici non ripetibili. Si considerano persone offese i parenti più stretti del lavoratore

La Procura di Foggia ha aperto un procedimento penale dopo la morte di Alessandro Rosciano, operaio 47enne, originario di Manfredonia, rimasto schiacciato da una lastra di calcestruzzo in un cantiere di San Giovanni Rotondo. Una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità finendo sulle prime pagine di molte testate nazionali. Un caso che ha sollevato, ancora una volta, il tema della sicurezza sul lavoro.

Indagato per questa vicenda è Gianni Rotice, noto imprenditore edile di Manfredonia, attuale candidato sindaco del centrodestra e, soprattutto, titolare dell’azienda per cui Rosciano lavorava. La pm Giulia Falchi ha avviato accertamenti tecnici non ripetibili “in relazione – si legge nel dispositivo – al procedimento penale nei confronti di Rotice Giovanni. Si considerano persone offese i parenti più stretti dell’operaio, padre, madre e sorella”. Per verificare al meglio le motivazioni che hanno portato alla morte del povero operaio è stata disposta l’autopsia. (In alto, in foto, da sinistra, Rotice e Rosciano)