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Home - Pace fatta tra Conte e Grillo. I 5stelle foggiani: “Ex premier più forte e autorevole. A bocca asciutta i trasformisti che volevano salire sul suo carro”

Pace fatta tra Conte e Grillo. I 5stelle foggiani: “Ex premier più forte e autorevole. A bocca asciutta i trasformisti che volevano salire sul suo carro”

Di Antonella Soccio
16 Luglio 2021
in Politica
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Sebbene si parlasse di scissioni e di nuovi partiti centristi, i portavoce a 5 Stelle serbavano da sempre la convinzione che tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte ci sarebbe stata alla fine una mediazione. “Così doveva essere, così sarà!”, scrive il senatore Marco Pellegrini postando la foto di Grillo in compagnia dell’ex premier, entrambi sorridenti, con l’obiettivo politico ambizioso del 2050.

Deputati, senatori ed eurodeputati hanno svolto un ruolo di paciere in questa partita, tanto che tutti e tre i capigruppo delle diverse cariche sono stati inseriti nel comitato dei 7. O pace o niente. Questo è stato il messaggio degli eletti, intimoriti ovviamente di ripercussioni anche sulla loro carriera nei Palazzi. Il botta e risposta e la ventilata scissione ha fatto perdere qualche punto percentuale al M5S nei sondaggi.

Dall’altro lato però la pace fatta spegne forse per sempre ogni speranza di riciclo di tanto ceto politico centrista meridionale e non solo nell’ipotetico partito di Conte. Se anche l’avvocato di Volturara Appula dovesse comporre una lista civica di accompagnamento ai 5 Stelle non potrà inserire gente à la Popolari di Gianni Stea, secondo molti. Del resto gli errori di Antonio Di Pietro e della sua Italia dei Valori sono un faro per chi nel MoVimento segue la linea dell’apertura alla società civile.

Ne è convinto anche l’eurodeputato Mario Furore. La tregua su regole e statuto pone una barriera ai trasformisti già pronti a dar vita ad un soggetto politico ibrido.

E spiega a l’Immediato: “La pace tra Conte e Grillo rafforza sia il MoVimento sia Conte. La scissione era davvero da evitare sia per il MoVimento sia per Conte, che può essere più forte ed autorevole se alle spalle ha un MoVimento di eletti e di sentinelle sul territorio che gli permetteranno sicuramente di tornare sulla scena politica imponente. Io credo che Giuseppe Conte sia una persona autorevole e molto amata dal popolo completamente diversa dalle dinamiche governative che ci stanno attualmente attraversando di un Draghi che appare più distante dalle scelte che compiva Conte. Il piano nazionale di ripresa e resilienza è merito suo come il Recovery, che ha ottenuto durante le trattative. In questi giorni ho incontrato l’ambasciatore Benassi nominato all’Unione europea, braccio destro di Conte nel Conte 2, e ci ha raccontato di come Conte sia stato magnifico nelle varie fasi di trattativa. È un uomo che ha dato tanto ed è giusto che ritorni sulla scena politica in maniera imponente e lo può fare con il MoVimento. Io non contesto Grillo, perché è giusto che lui abbia un ruolo di garanzia, di chi come conosce il MoVimento e di chi come tanti di noi attivisti della prima ora vuole mantenere lo spirito originario di valori. Possiamo essere una forza politica nuova e insieme più strutturata e organizzata. Sono contento che Conte rimanga nel MoVimento perché questo lascerà tante persone che volevano salire sul carro di Conte a bocca asciutta. Mantenere l’intransigenza tipica del M5S aiuterà anche Conte a mantenere la barra dritta sui territori e a non imbarcare gente che può essere pericolosa, per Conte e per il M5S”. (In alto, Conte e Grillo; nel riquadro, Pellegrini e Furore)

Tags: Beppe GrilloGiuseppe ConteM5SMario Furore
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