Disabili protestano in Puglia, Rosa Barone tranquillizza: “Contributo Covid prorogato, non date credito a chi dice bugie”

L’assessora al Welfare: “Chiedo ai manifestanti di tornare a casa, perché non è possibile fare una variazione di bilancio in poche ore. Serve anche rispetto delle sedi istituzionali”

Terzo giorno di protesta di un gruppo di disabili a Bari, davanti alla sede della Presidenza della Regione Puglia. Cinque persone hanno trascorso la seconda notte consecutiva nella sede istituzionale. “Stiamo manifestando per i diritti delle persone con disabilità – spiega in una diretta facebook Luigi Gariano, una delle persone che sta ‘occupando’ la sede regionale – istanze che la Regione Puglia conosce benissimo, ma non riceviamo risposte. Una parte di noi è rinchiusa qui nel palazzo, la manifestazione è organizzata da tante associazioni”. Altri manifestanti all’esterno hanno bloccato il traffico stradale, creando qualche disagio alla circolazione sul lungomare. Tra le richieste dei disabili quella di poter continuare a ricevere il contributo Covid e l’assegno di cura, oltre che poter scegliere e ricevere rapidamente gli ausili di cui necessitano. Il gruppo manifesta da martedì mattina ed è stato già ricevuto due volte dall’assessora regionale al Welfare, Rosa Barone.

“Tutte le richieste delle associazioni dei disabili sono state accolte, per questo chiedo a chi sta manifestando di tornare a casa, per non continuare a mettere a rischio la propria salute – fa sapere Barone -. Il contributo Covid sarà prorogato, come abbiamo già detto più volte e resterà di 800 euro, più alto rispetto ad altre Regioni. So che in queste ore stanno circolando messaggi che dicono il contrario per invitare altre persone a scendere in piazza, ma non è così: daremo seguito agli impegni presi come abbiamo fatto finora. Non è possibile una variazione nell’assestamento di bilancio, come richiesto da alcune associazioni, ma la copertura finanziaria per il contributo Covid non è in discussione. Per quello che riguarda i progetti di vita indipendente lo ribadisco ancora: sono stati rispettati gli impegni presi nell’incontro dello scorso 15 giugno, con l’istituzione del fondo di garanzia per rendere accessibile la misura anche in assenza della polizza fideiussoria, in modo da non escludere nessuno. Fondo che potrà essere rifinanziato in caso di utilizzo dei 50.000 euro di dotazione iniziale e comunque ribadisco l’impegno a semplificare le procedure degli avvisi che saranno emanati per le prossime annualità, previo confronto con le associazioni. Chi sta manifestando è stato ascoltato da me e dai dirigenti regionali, nessuno è stato abbandonato a se stesso. Il presidente Emiliano è in contatto con Prefettura e Questura perché dobbiamo risolvere la situazione e garantire la massima sicurezza a chi da due notti sta dormendo in presidenza. Il 22 luglio è convocato un nuovo tavolo a cui sono state invitate tutte le associazioni e dove potremo continuare a confrontarci. Per ottenere risultati è necessaria la massima collaborazione e remare tutti nella stessa direzione”.

I manifestanti chiedono di poter parlare direttamente con il governatore Michele Emiliano: “Non abbiamo energie infinite – scrive Gariano – restare a lungo in carrozzina può procurare seri problemi di salute. Non vogliamo impietosire nessuno ma è bene che chi di dovere sappia come stanno le cose. Quello che richiediamo sono dei sacrosanti diritti fondamentali della vita delle persone”. Le richieste sono: consegna rapida degli ausili e uniformità a livello regionale, “no alle gare d’appalto a ribasso”, dice Gariano. Poi, “assistenza infermieristica domiciliare adeguata ai bisogni”; proroga dell’assegno di cura fino a dicembre”; e sui “progetti di vita indipendente, bisogna togliere il fondo di garanzia, semplificare le procedure per rendere facilmente accessibile il contributo come succede in altre regioni”.



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