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Home - Ucciso a coltellate nel ghetto di Borgo Mezzanone, oltre 19 anni di carcere al suo assassino. La sentenza a Foggia

Ucciso a coltellate nel ghetto di Borgo Mezzanone, oltre 19 anni di carcere al suo assassino. La sentenza a Foggia

Di Redazione
9 Luglio 2021
in Cronaca
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Condannato a 19 anni e sei mesi di reclusione. È la sentenza emessa in Corte d’Assise a Foggia a carico di Evans Nwafor, nigeriano di 25 anni, che la sera del 27 ottobre scorso ha ucciso il connazionale il 34enne Emeka Nwafor (sopra nella foto, stesso cognome ma nessuna parentela con il killer, ndr), al culmine di un litigio nel ghetto di Borgo Mezzanone, la baraccopoli abusiva che si trova nel Foggiano. L’uomo è accusato di omicidio volontario. La pm Roberta Bray aveva chiesto una condanna a 19 anni. Secondo la ricostruzione dell’accusa quella sera i due hanno avuto un diverbio iniziato nella baracca-ristorante dove lavorava la vittima e dove l’imputato era andato a mangiare. La lite è proseguita all’esterno della baracca, con spintoni e toni accesi. Il 25enne è rientrato nel ristorante per prendere un coltello da cucina. Lo stesso con cui poi ha ferito a morte il connazionale.

Quando la polizia è intervenuta a Borgo Mezzanone l’imputato era stato accerchiato da altri migranti della baraccopoli che volevano linciarlo. La legale del 25enne ha sostenuto la tesi dell’eccesso colposo in legittima difesa e in subordine quella dell’omicidio preterintenzionale. Durante la fase dibattimentale l’imputato ha reso dichiarazioni spontanee ammettendo che non voleva uccidere amico.

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Tags: Emeka NwaforEvans nwaforGhettoOmicidio
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