Solo una studentessa in classe al Lanza di Foggia, didattica in presenza sotto il 10%. “Esco con gli amici, perché non dovrei venire a scuola?”

Trecca: “Oggi ci doveva essere la ripresa della didattica in presenza, secondo le disposizioni governative avremmo dovuto accogliere almeno il 70% degli studenti, fino addirittura al 100%. Peccato, abbiamo perso un’occasione”

Tra il 5 e il 10% la presenza in classe. Sono i dati della didattica in presenza nelle scuole foggiane, in linea con lo scenario a Bari. L’ordinanza del governatore Michele Emiliano sta sortendo gli effetti sperati dalla Regione. “Perché non dovrei venire a scuola se il pomeriggio sono in strada con gli amici?”, spiega una studentessa del liceo “Lanza-Pellegrini” di Foggia. “Con la didattica a distanza non mi sono trovata bene per i livelli di concentrazione che sono bassi”, chiosa.

“Oggi ci doveva essere la ripresa della didattica in presenza – commenta il dirigente Giuseppe Trecca -, secondo le disposizioni governative avremmo dovuto accogliere almeno il 70% degli studenti, fino addirittura al 100%. Siamo stati invitati a fare del mese di maggio – e di ciò che è rimasto di aprile – un mese di accoglienza, di risocializzazione e di riscolarizzazione dopo tanti mesi di didattica a distanza. Purtroppo le percentuali sono bassissime, siamo tra il 5 ed il 10 per cento in presenza, perché l’ordinanza regionale – conclude – ha lasciato libertà di scelta alle famiglie, che sono ancora spaventate dalla pandemia, e agli alunni. Anche se sappiamo che durante il giorno i ragazzi si incontrano e questo deve far riflettere le famiglie. Peccato si stia perdendo questa occasione”.

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