Nasce a Cerignola l’associazione OSS 2.0. “Vogliamo un Operatore Socio Sanitario che risponda alle esigenze del territorio”

“Abbiamo voluto replicare in Puglia quanto sta già accadendo in Toscana e in altre regioni d’Italia dove l’Associazione OSS 2.0 opera, oramai, da oltre 6 anni”

Inaugurata in questi giorni a Cerignola, in via Antonietta Rosati, 1, la sede regionale dell’associazione nazionale Operatori Socio Sanitari OSS 2.0. L’associazione OSS 2.0, nata ad Empoli nel luglio 2015, è stata costituita per dare agli Operatori Socio Sanitari un riferimento sia fisico che formativo offrendo loro la possibilità di migliorare la propria professionalità attraverso aggiornamenti e confronti su diversi temi tecnici, scientifici ed etici.

Scopi dell’associazione sono la promozione e l’approfondimento di temi scientifici, tecnici, applicativi, normativi nonché il dialogo e la collaborazione tra le diverse figure della professione sanitaria attraverso un percorso multidisciplinare

“Abbiamo voluto replicare in Puglia quanto sta già accadendo in Toscana e in altre regioni d’Italia dove l’Associazione OSS 2.0 opera, oramai, da oltre 6 anni” dicono Raffaele Colucci e Pasquale Grillo, due Operatori Socio Sanitari pugliesi referenti e promotori dell’associazione in Regione.

“Non già un’associazione che si sostituisca ai sindacati, che ci sono e lavorano, ma una vera e propria “casa” per non sentirsi soli e dove poter affrontare, insieme, la cultura del mondo socio sanitario. Un mondo dove noi Operatori legittimamente siamo e dove possiamo tradurre la teoria in pratica, mettendo in atto quella relazione empatica, il ‘prendersi cura’ di cui c’è tanto bisogno”, continuano i due operatori.

“OSS 2.0 crede nella possibilità di avere un Operatore Socio Sanitario che risponda alle esigenze del territorio, che possa perciò essere facilmente integrato nell’equipe multidisciplinare e che sappia con le proprie competenze ed esperienze essere capace di alleggerire il carico socio sanitario del territorio stesso specie in un momento come quello che stiamo vivendo in cui, oltre ai dottori ed agli infermieri, dovrebbero essere ringraziati e avvalorati anche gli O.S.S. sempre presenti ed in prima linea con loro”, concludono Raffaele Colucci e Pasquale Grillo.