118, poca chiarezza nel curriculum di Colelli: l’avvocato Vaira dà battaglia in difesa di Colapietro. Sostegno di Furore

“Certi corsi del 16 e 17 febbraio sono incompatibili con la presenza che il dottore astrattamente doveva garantire in corsia presso l’ospedale.

“Il dottor Stefano Colelli, che ha vinto la selezione dell’Azienda Ospedaliera foggiana non avrebbe i requisiti giusti per la postazione del 118. O quanto meno non tali da giustificare la sua vittoria sul competitor per quel ruolo”. È quanto afferma l’avvocato foggiano Michele Vaira, che difende il ricorrente Enzo Colapietro, in conferenza stampa in collegamento anche con l’europarlamentare Mario Furore, che insieme ai colleghi pentastellati chiede trasparenza al dg Vitangelo Dattoli.

“I parlamentari stanno svolgendo una attività eminentemente politica per saggiare la discrezionalità, loro fanno parte di quella maggioranza che governa la Regione e esprime i dirigenti dell’azienda ospedaliera. Loro stanno chiedendo conto di come è stata esercitata la discrezionalità amministrativa”, ha spiegato il penalista.

Insieme allo studio amministrativista Rella di Bari, Vaira sta seguendo il ricorso al Tar di Colapietro. “Sto approfondendo le discrasie che vi sono nel curriculum del dottor Colelli, risultato vincitore. In particolare di certi corsi del 16 e 17 febbraio, incompatibili con la presenza che il dottore astrattamente doveva garantire in corsia presso l’ospedale. Può anche essere irrilevante il corso, ma è inserito nel suo curriculum e ha una grande attinenza con l’incarico”.



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