Covid, appello di Landella all’Asl Foggia. “Serviamoci dei medici di base per la campagna vaccinale”

“In questa fase delicata è fortemente auspicabile la collaborazione verticale e orizzontale tra Istituzioni”

Appello accorato del sindaco Landella all’ASL Fg per abbattere i tempi di attesa per il vaccino anticovid. Di seguito la nota diramata dal Comune di Foggia.

“Il servizio di prenotazione online per esser vaccinati contro il Covid19 è iniziato l’11 febbraio 2021, grazie all’iniziativa dell’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia, che ha inteso estendere la campagna vaccinale agli ultra 80enni. La piattaforma online dedicata è andata completamente in tilt e migliaia di cittadini, ancora oggi, non sanno dove rivolgersi non solo per avere il vaccino, ma anche per reperire le opportune informazioni.

Il sito web della Sanità Pugliese già nella prima mattinata di oggi non garantisce alcuna disponibilità per i vaccini: inaccettabile. Tali roventi criticità non possono che sollecitare la mia attenzione di massima Autorità Sanitaria locale, in forte apprensione per la prosecuzione della campagna vaccinale alle fasce più fragili della popolazione.

Contestualmente, anche il numero verde 800 466 222 messo a disposizione dalla Regione Puglia per le prenotazioni telefoniche è inaccessibile: alcun contatto con alcun operatore. A nome dei tanti miei concittadini che stanno tempestando di richieste di informazioni gli Uffici Comunali, rivolgo un accorato appello alla sensibilità gestionale di questa emergenza della Direzione Generale ASL Foggia: i Medici di Medicina Generale vengano coinvolti senza ritardo per effettuare, completare e definire tutte le vaccinazioni sufficienti e necessarie. I Medici di Medicina Generale rappresentano il primo filtro qualificato e organico e la frontiera dell’Assistenza Sanitaria, Territoriale e Prevenzionale: il primo ponte con il cittadino; il primo punto di ascolto. Inoltre, hanno conoscenza dei quadri clinici dell’utenza e potrebbero mettere a disposizione dell’Assistenza Territoriale e dell’Azienda Sanitaria le proprie competenze ed esperienze, al fine di effettuare la campagna vaccinale alle persone più sensibili e fragili all’infezione da Covid19.

Questa misura sarebbe primariamente a beneficio dell’apparato amministrativo sanitario e per il personale del comparto sanitario regionale, sempre più soggetto all’ineluttabile e dilagante fenomeno del burnout. D’altra parte, si potrebbero abbattere significativamente i tempi di attesa per il vaccino. In questa fase delicata è fortemente auspicabile la collaborazione verticale e orizzontale tra Istituzioni: al termine dell’emergenza sanitaria mi auguro di poter partecipare a una seria riflessione analitica sulla gestione sanitaria e dell’emergenza sanitaria in questo territorio. In più di una occasione, infatti, abbiamo registrato e subito assenza di programmazione e di iniziative attuali, concrete, dirette”.



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