Troppi femminicidi nel Foggiano, prefetto incontra realtà impegnate in difesa delle vittime. C’è l’obiettivo di rinforzare le “strutture di ascolto”

Vertice online dopo l’ennesimo caso in provincia di Foggia. Si valutano azioni di sostegno che possano favorire la realizzazione di iniziative condivise tese ad arginare un fenomeno allarmante

Stamattina il prefetto di Foggia, Raffaele Grassi ha presieduto, in videoconferenza, una riunione, nel corso della quale sono state affrontate diverse problematiche sui delitti di genere, a fronte dei sensibili aumenti degli indici di delittuosità nel settore e dei casi recenti di femminicidio registrati in Capitanata. L’ultimo il 26 gennaio scorso a Orta Nova dove è stata ammazzata la 48enne Tiziana Gentile, uccisa da un suo conoscente.

L’incontro ha visto la partecipazione della “Rete Territoriale per la prevenzione, il contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne e dei minori ed il sostegno delle vittime di violenze”. In particolare, hanno partecipato l‘Ordine dei Medici di Foggia, le associazioni di volontariato “Vìola Dauna” e “Impegno Donna” e i vertici delle forze dell’ordine. L’obiettivo della Rete è quello di conferire una rinnovata efficacia all’azione preventiva, attraverso una capillare sensibilizzazione del problema, che coinvolga più direttamente gli enti locali, con la finalità anche di rinforzare le “strutture di ascolto” presenti sul territorio. Nei prossimi giorni, seguiranno altre riunioni con la presenza dei rappresentanti dei Comuni delle aree piu sensibili della Capitanata.

“L’invito – si legge in una nota inviata dalla Prefettura di Foggia – sarà esteso anche alla Regione, al fine di valutare azioni di sostegno che possano favorire la realizzazione di iniziative condivise tese ad arginare un fenomeno allarmante come la ‘violenza di genere’. L’obiettivo è quello di affiancare all’azione repressiva svolta dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine, una efficace azione di prevenzione che possa agevolare, in qualche modo, una propensione alla segnalazione o alla denuncia di episodi che, il più delle volte, rimangono sommersi”.



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