Mazzette al Comune di Foggia, arrestato Bruno Longo insieme ad altre tre persone. Il blitz di Procura e Guardia di Finanza scuote il mondo politico locale

Centrodestra sotto choc. Riflettori degli investigatori sul pagamento di una presunta tangente da 35mila euro

Tangenti per appalti. Ennesimo sconquasso al Comune di Foggia dopo lo scandalo mazzette del 2014. Stavolta agli arresti ci è finito un nome noto della politica locale, il consigliere comunale Bruno Longo, uno dei leader storici del centrodestra in Capitanata. Longo – che avrebbe già manifestato l’intenzione di sospendersi dal partito Fratelli d’Italia – è una delle quattro persone coinvolte nel blitz di Procura di Foggia e Guardia di Finanza di Bari (Nucleo di polizia economico-finanziaria). I militari hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta su presunte mazzette pagate per l’assegnazione di appalti. Nei guai, tra gli altri, Antonio Apicella, Antonio Parente e Luigi Panniello. Riflettori degli investigatori su una gara informatica per la quale sarebbe stata versata una tangente di 35mila euro, pari al 10 per cento dell’appalto. Risulta invece totalmente estraneo ai fatti il funzionario del Comune, Di Stasio, il cui nome era erroneamente trapelato nei primi minuti successivi al blitz.

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