L’aggressione al vigile di Mattinata diventa caso nazionale, arriva la solidarietà dei colleghi da tutta Italia. “Vittima di una persona violenta e arrogante”

Missiva degli agenti della polizia locale inviata al sindaco e al comandante di Mattinata. “Sarebbe necessaria una normativa rigida che tuteli il nostro lavoro e la nostra figura istituzionale”

“Egregio Sig. Sindaco ed Ill.mo Comandante della Polizia Locale del Comune di Mattinata, chi Vi scrive è il Fuori Coro, una compagine di ufficiali ed agenti della Polizia Locale appartenenti a vari Comuni d’Italia”. Inizia così la lettera del gruppo di agenti tesa ad accendere i riflettori sulla recente aggressione subita da un loro collega a Mattinata.
“Non siamo un gruppo politicizzato né facciamo attività sindacale, siamo solo uniti dalla passione per il nostro lavoro per il quale promuoviamo iniziative ed attività volte al riconoscimento della nostra categoria spesso sottostimata e poco apprezzata. Abbiamo appreso dal quotidiano online ‘www.immediato.net’ che un agente del Comando di Polizia Locale del Comune che Voi rappresentate, durante il servizio, è stato aggredito verbalmente, insultato e minacciato da un soggetto che come nella peggiore tradizione cinematografica, ha ben pensato di effettuare con il proprio telefono, delle riprese video, così da immortalare le sue assurde intemperanze”.

“Teatro di questo ennesimo episodio di quotidiana inciviltà, una zona attenzionata dalla Locale di Mattinata dove il collega stava operando dei controlli in merito all’utilizzo abusivo di alcuni locali da parte del soggetto sopra indicato; soggetto particolare e già noto per aver in piena emergenza Covid, organizzato una kermesse condominiale tra amici il giorno di Pasquetta. Questo arrogante e violento mattinatese, non pago di già cotanto sberleffo alle norme, in questa ultima occasione, ha minacciato di tagliare la testa al collega accompagnando tale minaccia con improperi ed offese. Non c’è dato ancora sapere come il Comando di Polizia Locale del Comune di Mattinata intenderà procedere nei confronti di questo ‘gentleman’ ma purtroppo, ancora una volta, dobbiamo prendere atto come la Polizia Locale e chi la rappresenta sia stata presa a bersaglio da individui ostinati e caparbi a qualsiasi rispetto, ordine e norma civica”.

“La lista delle aggressioni anche solo verbali e delle minacce è lunghissima ed anche questo antico Comune del foggiano, non è stato esentato da questi atti di violenza ingiustificata e feroce. Rimane la consapevolezza di lavorare per il bene della comunità – continuano -, per la solidarietà che ci contraddistingue e per il buon ordine sociale, uno dei fondamentali pilastri sui quali si basa una società evoluta come la nostra che certamente non riconosce, e come potrebbe farlo, chi si arroga il diritto di trasgredire a qualsiasi codice sia esso della strada, annonario, giuridico od etico comportamentale e pretendere poi di accampare ragioni con le percosse o con le minacce nei confronti dei colleghi “rei” di compiere il loro dovere.

Per questi motivi, il Fuori Coro, vuole manifestare a Voi ed al nostro fratello della Polizia Locale rimasto coinvolto nello scontro con questo diciamo, incivile ‘cittadino’ senza regole e senza rispetto, piena solidarietà ed emotiva compartecipazione; purtroppo la maleducazione, l’arroganza e la mancanza di rispetto non sono mai tollerabili e sono piante sempreverdi che non conoscono avvizzimento. Solidarietà totale dunque per il nostro amico e collega che sappiamo far parte di un Comando sempre molto professionale ed operativo. Quanto accaduto a Mattinata è purtroppo una delle tante scene che come in un brutto film, vedono la Polizia Locale e chi la rappresenta in balia degli umori di chi intende sfogare il proprio malumore o di coloro che mal tollerano coercizione o restrizioni al proprio libero arbitrio e la metafora del brutto film, non è casuale visto che questi pseudo registi non perdono occasione per effettuare riprese video da pubblicare sui vari social per screditare la Polizia Locale e gli agenti che compiono quotidianamente il loro lavoro. A questo punto, sarebbe necessaria una normativa rigida, non interpretabile e non opinabile che tuteli il nostro lavoro e la nostra figura istituzionale perché difficile è il lavoro del ‘vigile’ mentre più facile è fare ‘film’ di spregevole fattura e di contenuto eticamente riprovevole”.