Covid, Brusaferro dell’Iss in collegamento con Foggia: “Lieve decrescita”. Anelli: “Oltre 300 medici deceduti, una strage”

Le parole durante il seminario online “Covid-19: A scientific Update” organizzato dall’Ordine dei Medici di Foggia, dall’Università di Foggia-dipartimento Area medica e dall’Aiso Foggia

“Il nostro Paese in questa fase sta vivendo un momento di stabilità, anche i dati che sono usciti ieri mostrano una lieve decrescita e questo significa che le misure di contenimento stanno reggendo nonostante l’insieme di variabili”: lo ha detto Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, nel seminario online “Covid-19: A scientific Update” organizzato dall’Ordine dei Medici di Foggia, dall’Università di Foggia-dipartimento Area medica e dall’Aiso Foggia.

“Al di là di tutte le polemiche, siamo un Paese che ha una capacità di vaccinare altissima. In questo momento fattore limitante è la disponibilità, ma i percorsi di autorizzazione e produzione hanno dei loro tempi che sono stati accorciati all’inverosimile ma devono essere rispettati. Andremo a regime nelle prossime settimane. Il nostro sistema si è messo in moto ed è pronto, ha una capacità di risposta molto complessa”, ha poi evidenziato Brusaferro.

“Viviamo una situazione straordinaria per molti aspetti. La pandemia sta durando moltissimo, non solo una stagione, ormai è un anno che ci conviviamo con questo virus e la prospettiva è che dovremo conviverci ancora per un po’”. Brusaferro ha sottolineato che oggi l’Italia ha una “capacità di produzione di mascherine di 30 milioni di pezzi al giorno” e che il Paese ha avuto una “capacità di incrementare le dotazioni strumentali nelle terapia intensive e sub intensiva in pochissimi mesi”. Però, ha aggiunto, “il fattore clinico resta lo staff, ma quello richiede un percorso formativo molto strutturato e che richiede tempo. E questo ci riporta all’importanza strategica delle nostre Università. La tecnologia è importante, i farmaci sono importanti, ma il ruolo del personale è il perno per una risposta efficace”.

“Ci sono state anomalie che abbiamo anche denunciato, noi non possiamo accettare che possano esserci persone che pur non avendo un livello di rischio adeguato possano ricevere il vaccino”: lo ha dichiarato il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici italiani, Filippo Anelli, intervenendo allo stesso seminario online.

“Oggi purtroppo abbiamo superato la soglia dei 300 medici deceduti, una vera e propria strage. Siamo a 11 in Puglia, come professione abbiamo una situazione drammatica. Il vaccino – ha continuato – rappresenta per noi tutti il dispositivo di protezione più efficace che ci possa essere. Con l’assessore pugliese Pierluigi Lopalco abbiamo condiviso la necessità di vaccinare tutti i medici, anche quelli del territorio, e devo dare atto a Lopalco di essersi adoperato. Purtroppo ora c’è carenza di vaccini. Ma non si possono fare distinzioni tra medici e odontoiatri, ho scritto anche una lettera al ministro Speranza e ho ribadito che non è possibile fare distinzioni tra operatori sanitari». (fonte gazzetta del mezzogiorno)



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