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Home - “Biblioteca contro le mafie”, la Magna Capitana di Foggia in prima linea con “Libera”. Progetto tra documenti e audiovisivi

“Biblioteca contro le mafie”, la Magna Capitana di Foggia in prima linea con “Libera”. Progetto tra documenti e audiovisivi

Di Redazione
21 Gennaio 2021
in Cultura&Società
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Biblioteca contro le mafie è il nome del progetto che la Biblioteca “la Magna Capitana” di Foggia ha avviato insieme a Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, a seguito del patto di collaborazione sottoscritto lo scorso anno. Si tratta di un lavoro in continuo aggiornamento per selezionare ed organizzare i documenti della Biblioteca, in modo da rendere più agevole agli utenti informarsi, studiare e fare ricerca sui temi della legalità e della lotta contro le mafie. “Il rapporto di collaborazione tra la Biblioteca e Libera, anche con il Presidio territoriale di Foggia, va avanti con profitto da alcuni anni”, sottolinea la direttrice del Polo Biblio-Museale di Foggia, Gabriella Berardi. “Abbiamo lavorato insieme in vista della Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle Mafie, che si svolse proprio in città il 21 marzo 2018, per la manifestazione ‘Foggia Libera Foggia’, così come per la mobilitazione social dello scorso 10 gennaio 2020”. Alle risorse si accede dal catalogo della biblioteca sul portale lamagnacapitana.it, attraverso il contesto di ricerca Percorsi. Sarà sufficiente lanciare la ricerca digitando l’acronimo del progetto BCM, oppure il suo titolo per esteso Biblioteca contro le mafie.

“Abbiamo riflettuto molto sulla scelta del nome del progetto – precisa la direttrice – perché in linea con quanto ribadisce don Luigi Ciotti, volevamo affiancare all’azione oppositiva dell’essere contro, l’azione costruttiva e propulsiva dell’essere insieme. Il nostro territorio, però, vive una fase in cui la contrarietà dev’essere ribadita ancora con convinzione. L’azione costruttiva la porteremo avanti con la stessa ragione d’essere dell’iniziativa, che vede coinvolti diversi soggetti, uniti dall’obiettivo comune di fare della memoria una materia viva, capace di orientare il nostro presente verso azioni di responsabilità e di impegno collettivo. In questo senso, le biblioteche – luoghi che conservano documenti e aggregano persone – si confermano presidi insostituibili a favore della legalità”. Vittime innocenti delle mafie di Capitanata è il primo percorso proposto, che segnala libri, articoli di periodici, saggi di volumi miscellanei e audio-visivi. Come per i futuri percorsi, anche questo sarà oggetto di implementazione costante.

“L’approfondimento dei testi e delle fonti documentali sulle mafie e sui fenomeni ad essa correlati migliora la capacità di lettura dei cittadini, che a volte sono disorientati da notizie contrastanti” mette in evidenza Daniela Marcone, vicepresidente nazionale di Libera e promotrice di iniziative e manifestazioni anche a livello locale insieme al presidio territoriale dell’associazione. “Per troppo tempo a Foggia il fenomeno è stato sottovalutato, ma conoscere la storia e l’evoluzione delle mafie in Capitanata è indispensabile per trasformare la memoria sterile in memoria fertile, in grado di incidere sul presente. La Biblioteca contro le mafie – prosegue Marcone – è uno degli strumenti messi in piedi a seguito del patto di collaborazione che Libera a livello nazionale ha sottoscritto con la Magna Capitana. Di volta in volta saranno attivi i volontari del Presidio di Foggia e del coordinamento provinciale, anche per segnalare le ulteriori piste di approfondimento e di ricerca documentale, a partire dalle esigenze del territorio. Per esempio – conclude – un posto di primo piano sarà riservato certamente al fenomeno dell’Antimafia e di tutte le azioni di contrasto alle mafie, portate avanti da Libera, dalle altre associazioni sensibili a questi temi e dalla stessa Biblioteca, luogo di confronto e di crescita culturale. Biblioteca contro le mafie potrà essere uno strumento utile anche al di fuori dei confini provinciali”.

I percorsi della Biblioteca contro le mafie saranno arricchiti dai materiali audiovisivi messi a disposizione dal progetto MAD – Memorie Audio-visive della Daunia, che collabora a questa iniziativa. Si tratta di una casa di produzione e distribuzione cinematografica, fondata da Luciano Toriello e Annalisa Mentana che nasce come archivio digitale di documenti audio- visivi relativi alla storia e alle tradizioni etno-antropologiche del territorio della Daunia, dal secondo Novecento ad oggi.

“La Memoria è la sede dei nostri ricordi, anche quella dei nostri conflitti. Solo grazie ad essa, dunque, si potrà evitare che questi conflitti vengano rimossi da ogni narrazione futura”, spiega Luciano Toriello. “È per questo che l’archivio MAD – Memorie Audiovisive della Daunia ha aderito con convinzione al progetto Biblioteca contro le mafie. Il supporto audiovisivo può aiutare, infatti, a contestualizzare meglio la cronaca dell’epoca, anche a livello puramente semantico. Ad esempio, guardando un servizio giornalistico locale di oltre vent’anni fa, abbiamo subito il polso della percezione di allora: l’escalation di criminalità organizzata veniva già definita mafia”, conclude Toriello.

A titolo d’esempio, nel per- corso sulle “Vittime Innocenti delle Mafie di Capitanata”, proprio grazie al MAD, sarà possibile trovare un servizio giornalistico andato in onda nel settembre del 1999, all’interno del telegiornale di Teleradioerre, sull’omicidio di Matteo Di Candia. Il servizio, disponibile in copia digitale, è regolarmente soggettato e classificato, esattamente come tutti gli altri documenti disponibili, in modo da consentire ricerche specifiche. Oltre che dal catalogo, i documenti della Biblioteca contro le mafie sono accessibili all’interno del box Invito alla lettura, in homepage. Basterà cliccare su Altre risorse, per accedere ai percorsi bibliografici.

Tags: biblioteca contro le mafieFoggiaLiberaMagna Capitana
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