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Home - Puglia, patto dell’acqua con il Molise per la “grande sete” della provincia di Foggia. “Fino a 70 milioni di metri cubi l’anno dai rubinetti”

Puglia, patto dell’acqua con il Molise per la “grande sete” della provincia di Foggia. “Fino a 70 milioni di metri cubi l’anno dai rubinetti”

Di Michele Iula
20 Gennaio 2021
in Economia, Immediato TV
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Il modello c’è già: l’accordo quadro con la Basilicata per l’approvvigionamento di acqua. Ora la Puglia prova a bissare il patto con il Molise, risolvendo, nelle intenzioni, due problemi: da una parte si ridurrebbe l’emergenza idrica della provincia di Foggia dotando la provincia di una disponibilità media di 50 milioni di metri cubi d’acqua da erogare negli impianti; dall’altra, i molisani potrebbero ridurre gli sprechi e ottimizzare l’investimento infrastrutturale (già previsto, circa 180 milioni di euro, NdR) contando sul ristoro riconosciuto da Bari. Decisiva la costruzione del “terzo lotto” della condotta da costruire, di appena di appena dieci chilometri, dalla diga del Liscione all’impianto di potabilizzazione di Finocchito, a due passi dalla diga di Occhito, proprio sul confine. “Questa è l’opera più importante di tutte”, ha detto il vicepresidente della Regione, Raffaele Piemontese, oggi al Consorzio di bonifica di Foggia assieme al presidente Giuseppe De Filippo, al vicepresidente Raffaele Carrabba, al dirigente regionale Andrea Zotti e alla tecnostruttura di Corso Roma.

Sui ristori, al momento, l’ipotesi più accreditata è che si possa chiudere a 7 centesimi per metro cubo, con un costo complessivo annuale di circa 5 milioni di euro. Ma anche su questo bisognerà raggiungere una intesa. Il governatore Michele Emiliano ha puntato dritto su questo progetto, ‘congelando’ per il momento tutta la partita di idee già ritenute valide e potenzialmente finanziabili nell’ambito del Recovery fund. La codotta da costruire è di appena dieci chilometri, dalla diga del Liscione all’impianto di potabilizzazione di Finocchito, a due passi dalla diga di Occhito, proprio sul confine.

“Questo è un Consorzio che da diversi anni è il vanto della Regione – ha commentato l’assessore con delega alle Risorse idriche Piemontese -, tutti gli altri ad eccezione della Capitanata e del Gargano che si auto sostengono, sono commissariati. L’acqua è la nostra principale ricchezza. I nostri tecnici sono già al lavoro per portare in provincia di Foggia da 40 a 70 milioni di metri cubi d’acqua che oggi sono di fatto dispersi in Molise. Con una infrastruttura potranno arrivare nell’impianto di potabilizzazione dell’Acquedotto pugliese di Finocchito. Questo come impatto immediato avrà l’immissione nella rete idrica di Foggia città e della provincia di una importante quantità di acqua potabile nelle case. Inoltre, l’infrastruttura consentirà all’invaso di Occhito di ‘liberare’ risorse da destinare all’agricoltura”.

La strategicità dell’opera è stata dettagliata anche da De Filippo. “Il progetto, sia per la condotta dal Molise sia per la diga di Piano dei Limiti, fa parte di un momento strategico di fondamentale importanza – commenta il presidente del Consorzio -. Nel primo caso per il rapporto costi-benefici ottimale per le due regioni, poi per le ripercussioni sulla diga, perché un giorno la cintura di cemento collasserà e quel giorno, spero più tardi possibile, avremo un problema serio. Abbiamo sempre l’urgenza di fabbisogno idrico, così incrementeremo del 10 per cento la capacità di risposta alla grande sete della Puglia. Oltre a questo, chiediamo un impegno alla politica per il pacchetto di progetti da inserire nel piano del Recovery fund: abbiamo cinque progetti su sette già cantierabili“, ha chiosato. “Se non risolviamo problema idrico della provincia di Foggia non andiamo da nessuna parte – ha concluso Carrabba -. Noi siamo primi in molti settori grazie all’acqua, risorse senza la quale torneremmo a fare il grano quando avremo le annate buone. In Puglia siamo l’unico Consorzio che funziona assieme a quello del Gargano, che però fa giardinaggio. Ora abbiamo un treno fondamentale che non possiamo assolutamente permetterci di perdere”.

Tags: AcquaConsorzio CapitanataDe Filippoemergenza idricaEmilianoMolisepiemonteseregione pugliaRicovery Fund
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