Il premier Conte scrive al sindaco di San Giovanni Rotondo: “Aiuti economici per gli operatori del turismo della città di San Pio”

“Il 2020 ha rappresentato un anno davvero buio e drammatico per le nostre attività, e gli operatori del turismo hanno pagato il prezzo più caro, dovendo dire addio in molti casi al lavoro e ai sacrifici di tutta una vita. Oggi guardiamo al futuro con occhi nuovi e carichi di speranza, con la consapevolezza di non essere soli”. Con queste parole il sindaco di San Giovanni Rotondo, Michele Crisetti, ha ringraziato il premier Giuseppe Conte per l’interesse mostrato per la città di San Pio.

Il presidente del Consiglio, infatti, con una missiva, ha annunciato il suo impegno per sostenere il rilancio turistico del territorio. Ecco il testo

La ringrazio per la sua lettera e per l’allegata mozione, deliberata dal Consiglio comunale di San Giovanni Rotondo lo scorso 4 dicembre 2020. Condivido pienamente l’appello chc il Consiglio comunale, con voce unanime, ha rivolto al Governo, affinché anche le città che – come San Giovanni Rotondo – costituiscono centri di spiritualità conosciuti in tutto il mondo possano beneficiare delle misure di sostegno economico già predisposte in favore dei Comuni capoluogo di provincia a forte vocazione turistica. L’appello è in piena sintonia con la sensibilità verso lo sviluppo dei territori che è stata più volte manifestata dal Governo c che costituisce uno degli assi portanti della nostra azione. Lo shock economico causato dalla pandemia, infatti, rischia non soltanto di acuire i divari che, da tempo, separano aree urbane e aree interne, ma anche di colpire città che, pur non essendo capoluoghi, costituiscono centri di attrazione turistica, occupazione e sviluppo, così cruciali per lo sviluppo del Paese. San Giovanni Rotondo, luogo a me particolarmente caro per ragioni biografiche, come altre città italiane, quali Assisi e Loreto, sono da sempre mete di pellegrinaggi e bacini di ricettività turistica. Proprio per questo, ho fortemente apprezzato l’intervento in favore di questi centri così ricchi di spiritualità e di storia. Grazie al lavoro del Parlamento in sede di esame del disegno di legge di bilancio per il 2021, è stato possibile conseguire un risultato molto significativo. In particolare, è stata disposta l’estensione del contributo a fondo perduto originariamente istituito con il decreto-legge n. 104 del 14 agosto 2020, destinato alle attività economiche e commerciali nei centri storici di rilevante interesse turistico.

 

Con un emendamento alla legge di bilancio il contributo a fondo perduto a favore dei centri storici, già previsto dal decreto-legge n. 104 del 2020, viene esteso alle imprese di vendita di beni o servizi al pubblico svolte nei Comuni dove sono situati santuari religiosi, in cui siano state registrate, nell’ultima rilevazione, presenze turistiche in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti. Rafforzare le misure di sostegno economico a beneficio dei centri della spiritualità italiani non è soltanto una necessità di ordine economico, ma anche – come giustamente ricorda la vostra mozione – un dovere morale. Più in generale, continueremo a lavorare per uno sviluppo armonico dei territori, valorizzando sempre le esperienze e i preziosi contributi che provengono proprio dalle Amministrazioni locali, le quali – come ho più volte ricordato – costituiscono il volto dello Stato più prossimo ai cittadini.





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