Femminicidio Roberta Perillo, anche Alessandro Meluzzi nel processo al killer D’Angelo. Intanto, in aula sfilano i testi dell’accusa

L’imputato (assente per rinuncia), difeso Curtotti, è accusato di aver ucciso l’ex fidanzata nel luglio 2019 a San Severo

Prosegue a ritmi serrati il processo a Francesco D’Angelo. Si è tenuta, infatti, questa mattina l’ennesima udienza dinanzi alla Corte d’Assise del Tribunale di Foggia, ove sono comparsi 3 testi del Pubblico Ministero, tutti appartenenti alla squadra mobile della Questura di Foggia, alla presenza dei familiari della vittima, assistiti dagli avvocati Guido de Rossi, Roberto de Rossi e Consiglia Sponsano.

L’imputato (assente per rinuncia), difeso dall’avvocato Michele Curtotti, è accusato del femminicidio dell’ex fidanzata Roberta Perillo, avvenuto l’11 luglio 2019 a San Severo, quando fu ritrovato il cadavere della giovane ragazza all’interno della vasca da bagno del suo appartamento. Secondo quanto accertato, l’omicidio sarebbe avvenuto perché D’Angelo non avrebbe accettato la scelta della ragazza di porre fine alla relazione, prima strangolandola e poi annegandola nella vasca.

Prossima udienza il 5 febbraio 2021, quando dovrebbero essere escussi gli ultimi testi d’accusa per procedere, poi, nelle successive udienze all’ascolto di tutti i testi delle costituite parti civili, tra cui il consulente, il noto volto televisivo, il criminologo Alessandro Meluzzi. (In alto, D’Angelo, Perillo e Meluzzi)





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