Caos scuola, una mamma rappresentante di classe: “C’è chi pretende che tutto il tempo delle insegnanti sia destinato agli alunni in presenza. È inaccettabile”

“Ci sono alcune mamme che hanno scelto la presenza pensando che la Dad possa inficiare con l’educazione e l’istruzione dei loro figli. Si sono inventate la questione della privacy”

Il giorno dopo la rissa verbale delle mamme della San Pio X di Foggia nei confronti della dirigente, chiusasi con l’intervento dei carabinieri, una madre rappresentante di classe di una prima elementare del circolo e anche lei docente di Liceo in Dad, sente tutto il peso e il rammarico del momento che la collettività educante e discente sta vivendo.

“A marzo ed aprile ci dicevamo che saremmo cambiati, che tutti saremmo stati più solidali, invece è accaduto proprio il contrario – rileva a l’Immediato -. Tutti sono contro tutti. Genitori contro altri genitori, categorie sociali ed economiche contro altre, piccoli imprenditori contro statali. La nostra scuola sta facendo molto per garantire la didattica sincrona, ossia didattica in presenza mista a didattica a distanza, senza creare classi differenziate. Eppure ci sono alcune mamme che hanno scelto la presenza pensando che la Dad possa inficiare con l’educazione e l’istruzione dei loro figli. Si sono inventate la questione della privacy, ma sappiamo tutti che nessun bambino viene mai ripreso, la telecamera è fissa sulla maestra e sulla lavagna. E i bambini per le norme anti Covid non possono muoversi dal banco, non sono mai chiamati alla lavagna”.

La rappresentante lamenta il fatto di non aver potuto davvero scegliere. “La scelta vera ha potuto agirla solo chi invia in presenza i figli, non chi invece ha messo al primo posto la salute e la curva epidemica o per lavoro era bloccato in smart working a casa. Capisco che molti genitori possono aver problemi a seguire i figli, ma non possono volere tutto. C’è chi pretende che tutto il tempo delle insegnanti sia destinato agli alunni in presenza. È inaccettabile”.