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Home - Anziani soli e positivi al Covid accolti in alberghi e B&B, Tutolo propone le “residenze assistite”. Lettera a Regione Puglia e Asl Foggia

Anziani soli e positivi al Covid accolti in alberghi e B&B, Tutolo propone le “residenze assistite”. Lettera a Regione Puglia e Asl Foggia

Di Redazione
11 Novembre 2020
in Amministrativa, Coronavirus
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“Da diversi giorni mi arrivano segnalazioni, cariche di disperazione, di anziani soli, non autosufficienti e positivi al covid”. Lo scrive il consigliere regionale, Antonio Tutolo in una nota: “Alcuni sono asintomatici – dice -, molti presentano sintomi più blandi che non richiedono l’ospedalizzazione ma che contribuiscono, complici altre patologie, ad un quadro clinico tutt’altro che tranquillizzante. C’è chi ha un congiunto ricoverato, chi è solo, chi ha qualche parente che non può rischiare di essere a sua volta contagiato. Trovo semplicemente assurdo abbandonarli.

Perciò ho proposto al Presidente della Regione, dott. Michele Emiliano, all’Assessore regionale alla Sanità, dott. Pier Luigi Lopalco, al Direttore Generale dell’ASL Foggia, dott. Piazzolla e al Direttore del Dipartimento regionale “Promozione della salute, benessere sociale e sport”, dott. Montanaro, l’organizzazione delle ‘residenze assistite’ per anziani asintomatici o paucisintomatici soli e non autosufficienti. Lo considero un segno di civiltà e di cura verso chi non ha nessuno. E dove non c’è nessuno, dobbiamo esserci noi. Tutti”. Di seguito il testo integrale della missiva inviata da Tutolo.

Egr.Presidente, Spett.le Assessore, Spett.li Dirigenti,
nelle ultime settimane, con l’incremento generale dei contagi, sono aumentati anche quei casi, particolari ed altamente sensibili, di anziani soli, non autosufficienti, positivi asintomatici o paucisintomatici al SARS- CoV-19 e perciò in isolamento domiciliare. Parliamo di un numero considerevole di persone in tutta la Regione che, pur non necessitando di cure ospedaliere per il trattamento dei sintomi da Covid, hanno patologie particolari come Alzheimer, demenza vascolare, malattie neurodegenerative, malanni legati alla senescenza ed altri problemi che gli impediscono una vita autonoma o del tutto autonoma, magari a causa del ricovero di un congiunto, dell’impossibilità, da parte di parenti o assistenti, di far loro visita per non essere, a loro volta, vettori del virus o più semplicemente perché soli. Credo sia giusto, in questi casi, che le buone prassi sul contenimento dei contagi vadano contemperate con l’assoluta necessità di costituire una valida rete socio-assistenziale che non isoli i più deboli né li abbandoni a se stessi. A tal proposito, propongo l’idea di organizzare delle “residenze assistite” presso strutture ricettive del territorio, in grado di fornire, anche in collaborazione con realtà specializzate nel caregiving, tutti i servizi di soggiorno ed assistenza necessari, tra i quali: servizi igienici in camera, percorsi di sicurezza, dispositivi di protezione individuale, colazione, pranzo, cena, cambio e sanificazione della biancheria, personale socio- sanitario ed infermieristico dedicato. Sarebbe, altresì, auspicabile garantire pure il supporto medico, attraverso i medici di medicina generale o delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale, per il monitoraggio (anche mediante apparecchiature di diagnostica portatili) dei pazienti con bisogni di assistenza compatitili con la permanenza al domicilio o con sintomatologia clinica più blanda, anche al fine di evitare il peggiorare delle infezioni da Covid19 o delle condizioni generali nei casi di comorbidità. In tal modo, le ASL locali procederanno alla contrattualizzazione con le strutture ricettive, sulla base del fabbisogno e della congruità delle tariffe con riferimento ai servizi richiesti, mentre verranno liberati posti letto negli ospedali per gli ammalati più gravi. Trovo veramente assurdo lasciare soli i più deboli, fragili, i più vulnerabili. Del resto, è compito delle istituzioni esserci laddove non c’è nessuno. Confido, pertanto, in un positivo riscontro della presente e porgo distinti saluti.

Tags: anzianiCovidTutolo
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