Coronavirus, Emiliano: “Solo per economia e istruzione vale la pena correre rischi, in Puglia problemi sui tamponi”

Il governatore: “Se non c’è una indicazione sanitaria è giusto che si vada dal privato e paghi il tampone”

“Se proprio si deve correre un rischio, economia e istruzione, a mio avviso, sono due settori per cui vale la pena correre rischi. È chiaro che il movimento che gira attorno alla scuola determina un rischio molto elevato ma dobbiamo accettare di gestirlo, perché se ci sfugge di mano è molto pericoloso”.

Lo ha detto, oggi, Michele Emiliano ospita su La7 della trasmissione L’Aria che tira. “In ogni caso – ha aggiunto il governatore – ora come ora i casi negli istituti scolastici sono molto limitati. Il problema è che quando si registra un caso a scuola dobbiamo fare centinaia di tamponi e questo ci manda in tilt completamente”.

“Io comunque non vedo il sistema sanitario in una situazione di difficoltà – ha aggiunto Emiliano -. È un po’ in affanno come è normale che sia perché sta giocando una partita che è come la finale di Coppa del mondo. Oggi in Puglia ci sono 345 ricoverati e solo 23 in terapia intensiva, ma abbiamo un problema legato alla gestione dei tamponi e la trasmissione delle informazioni conseguenti. Anche per questo abbiamo fatto una convenzione con le forze dell’ordine per fare le indagini epidemiologiche”.

“In Puglia aumenteremo i drive-through e le persone, con criterio ovviamente, potranno decidere di andare a fare il tampone perché noi non siamo più in grado con il contact tracing, abbiamo più di cento richieste in sospeso – ha concluso il presidente della Regione -. Questo non significa che dobbiamo andare tutti a fare il tampone, perché è un Lea e deve esserci una indicazione medica. Se non c’è una indicazione sanitaria è giusto che tu vada dal privato e paghi il tampone. Sto lottando con i miei dirigenti per far passare questo concetto, spero oggi di farcela”.





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