“Non facciamo ritornare il buio a Parco San Felice”. Il Pd si attiva per difendere l’attuale gestione del “Parcocittà”

Conferenza stampa stamattina per ribadire il secco no alla possibilità che l’Ats che ha in Peppino D’Urso il suo mentore, possa essere messa alla porta. L’intervento di Azzarone e Piemontese

Quale futuro per Parcocittà? Le dichiarazioni del sindaco Franco Landella hanno scosso l’opinione pubblica. Oggi il Pd consiliare al Comune di Foggia insieme all’assessore regionale Raffaele Piemontese ha tenuto una conferenza stampa nello spazio di Parco San Felice per ribadire il secco no alla possibilità che l’Ats che ha in Peppino D’Urso il suo mentore, possa essere messa alla porta da un bene valorizzato con un bando governativo ottenuto dalla stessa associazione temporanea. E non dall’ente comunale.
Il Pd insieme agli altri consiglieri di minoranza ha presentato una mozione, che sarà presto discussa in aula e che vede anche le firme di 4 esponenti della maggioranza, tra cui il leghista Salvatore De Martino, da sempre fautore del cambiamento portato dalla struttura in convenzione.

“Il prossimo 3 novembre giunge al termine il periodo di gestione del centro polivalente da parte dell’ATS Parcocitta: l’affidamento della struttura ad altro soggetto gestore determinerebbe l’immediata interruzione delle attività progettuali finanziate, con il rischio di una inevitabile interruzione dei contratti in essere dei giovani operatori e il mancato conseguimento degli obiettivi progettuali condivisi dal Comune di Foggia all’atto della sottoscrizione del partenariato. Il consiglio comunale impegna l’amministrazione comunale ad attivarsi per individuare, nel rispetto delle vigenti norme in materia, ogni soluzione utile a garantire la continuità della gestione all’omonima ATS del centro polivalente Parcocittà almeno per il tempo necessario a completare le attività progettuali e in attesa dell’espletamento di una nuova assegnazione mediante procedure di evidenza pubblica”, si legge nella mozione.

“Non possiamo abbandonare il Parco, dobbiamo mantenere viva questa parte di città. Parcocittà è un esempio di legalità e di valorizzazione dei beni. Chiediamo che si faccia il bando, e il Comune dovrebbe già attivarsi. Nelle more dell’espletamento del bando, chiediamo che si proroghi l’Ats. Questa amministrazione ha fatto tante proroghe per altre attività, perché qui si rischia invece la chiusura?”, è stato il commento di Lia Azzarone, segretaria provinciale e consigliera comunale.

Molto netto nel suo intervento l’assessore Piemontese: “Parcocittà è un esperimento di innovazione sociale, è una iniziativa di antimafia sociale, perché in questo posto per noi foggiani prima che ci fosse il Parcocittà c’era il buio, l’abbandono, si spacciava. Era una sconfitta per tutta la città. Noi chiediamo che venga fatto un bando pubblico, e per fare un bando c’è bisogno di una delibera di Giunta per delineare le finalità. Dopodichè il dirigente deve scrivere il bando, poi deve essere pubblicato, poi sarà necessario nominare la commissione, poi dovrà riunirsi per la valutazione delle offerte, poi l’aggiudicazione, poi la firma della convenzione, salvo sempre i ricorsi. Ora noi diciamo: nelle more dell’espletamento della gara cosa vogliamo fare? Può spegnersi questo posto? Può tornare nel buio? È questa una pratica che abbiamo attenzionato in Regione. Qui si fanno iniziative per bambini da 0 e 6 anni, si fa cinema, teatro. E il Comune non tira fuori un centesimo, sono progetti finanziati a livello nazionale, anzi l’Ats si fa carico della manutenzione del verde, dei servizi. Si deve fare il bando. Ma nelle more si può fare in modo che questa iniziativa continui a vivere. Non facciamo ritornare il buio, non spegniamo una iniziativa positiva”.



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