Porto Alti Fondali di Manfredonia, il ministro De Micheli annuncia: “Verrà finanziato”. Patroni Griffi: “Ottimo risultato”

Esulta il parlamentare sipontino, Antonio Tasso: “È necessario credere fermamente in questo progetto ed essere parte attiva di questa visione”

MONTECITORIO, 14/10/2020: QUESTION TIME AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE, PAOLA DE MICHELI

🇮🇹 𝗚𝗥𝗔𝗡𝗗𝗘 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗔𝗟 𝗣𝗢𝗥𝗧𝗢 𝗔𝗟𝗧𝗜 𝗙𝗢𝗡𝗗𝗔𝗟𝗜 𝗗𝗜 𝗠𝗔𝗡𝗙𝗥𝗘𝗗𝗢𝗡𝗜𝗔Nel corso del Question Time in diretta TV, il Ministro dei Trasporti, On. Paola De Micheli, alla mia richiesta di intervento per il pieno ripristino del Porto Alti Fondali di Manfredonia, ha risposto testualmente: "𝙄𝙡 𝘽𝙖𝙘𝙞𝙣𝙤 𝘼𝙡𝙩𝙞 𝙁𝙤𝙣𝙙𝙖𝙡𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝙋𝙤𝙧𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙈𝙖𝙣𝙛𝙧𝙚𝙙𝙤𝙣𝙞𝙖 𝙣𝙚𝙘𝙚𝙨𝙨𝙞𝙩𝙖 𝙙𝙞 𝙧𝙞𝙡𝙚𝙫𝙖𝙣𝙩𝙞 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙫𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙢𝙖𝙣𝙪𝙩𝙚𝙣𝙩𝙞𝙫𝙞 𝙙𝙞 𝙪𝙣 𝙞𝙢𝙥𝙤𝙧𝙩𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙘𝙞𝙧𝙘𝙖 80 𝙢𝙞𝙡𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙚𝙪𝙧𝙤 𝙚 𝙛𝙞𝙣𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙩𝙞 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙧𝙞𝙦𝙪𝙖𝙡𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙛𝙪𝙣𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙞𝙣𝙛𝙧𝙖𝙨𝙩𝙧𝙪𝙩𝙩𝙪𝙧𝙖. 𝙀𝙣𝙩𝙧𝙤 𝙡𝙖 𝙛𝙞𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙨𝙞 𝙥𝙤𝙩𝙧𝙖̀ 𝙙𝙞𝙨𝙥𝙤𝙧𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙥𝙧𝙤𝙜𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙛𝙖𝙩𝙩𝙞𝙗𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖̀ 𝙩𝙚𝙘𝙣𝙞𝙘𝙤-𝙚𝙘𝙤𝙣𝙤𝙢𝙞𝙘𝙖, 𝙞𝙣 𝙘𝙤𝙧𝙨𝙤 𝙙𝙞 𝙚𝙡𝙖𝙗𝙤𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙖 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝘼𝙪𝙩𝙤𝙧𝙞𝙩𝙖̀ 𝙙𝙞 𝙎𝙞𝙨𝙩𝙚𝙢𝙖 𝙋𝙤𝙧𝙩𝙪𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙈𝙖𝙧𝙚 𝘼𝙙𝙧𝙞𝙖𝙩𝙞𝙘𝙤 𝙈𝙚𝙧𝙞𝙙𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙚, 𝙖𝙡𝙡’𝙚𝙨𝙞𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙧𝙚𝙡𝙖𝙩𝙞𝙫𝙖 𝙞𝙨𝙩𝙧𝙪𝙩𝙩𝙤𝙧𝙞𝙖, 𝙛𝙞𝙣𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙩𝙖 𝙖𝙙 𝙖𝙥𝙥𝙧𝙤𝙛𝙤𝙣𝙙𝙞𝙧𝙚 𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙨𝙥𝙚𝙩𝙩𝙞 𝙨𝙞𝙖 𝙩𝙧𝙖𝙨𝙥𝙤𝙧𝙩𝙞𝙨𝙩𝙞𝙘𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙚𝙘𝙤𝙣𝙤𝙢𝙞𝙘𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙤𝙥𝙚𝙧𝙖, 𝙛𝙞𝙣𝙖𝙣𝙯𝙞𝙚𝙧𝙚𝙢𝙤 𝙡’𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙣𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙢𝙗𝙞𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙦𝙪𝙚𝙡𝙡𝙞 𝙡𝙤𝙘𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙩𝙞 𝙣𝙚𝙡 𝙎𝙪𝙙 𝙥𝙚𝙧 𝙜𝙖𝙧𝙖𝙣𝙩𝙞𝙧𝙚 𝙡𝙤 𝙨𝙫𝙞𝙡𝙪𝙥𝙥𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙞𝙣𝙛𝙧𝙖𝙨𝙩𝙧𝙪𝙩𝙩𝙪𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙚𝙧𝙚𝙣𝙩𝙚𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙘𝙤𝙣 𝙡𝙚 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙩𝙚𝙜𝙞𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙖𝙗𝙗𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙙𝙚𝙛𝙞𝙣𝙞𝙩𝙤 𝙣𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙡𝙡𝙚𝙜𝙖𝙩𝙤 𝙖𝙡 𝘿𝙀𝙁 𝙙𝙚𝙡 2020, 𝙄𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖 𝙑𝙚𝙡𝙤𝙘𝙚". Naturalmente, mi impegnerò a fondo, perché ho la convinzione che davvero si può cambiare la sorte di un territorio con il ripristino di una struttura al servizio di un’area, la provincia di Foggia, candidata ad essere ‘motore’ dell’economia euromediterranea.Di seguito il mio intervento, con seguente replica, e la risposta del Ministro De Micheli.🙂 Grazie per l'attenzione, Amici 🙏

Posted by Antonio Tasso on Wednesday, October 14, 2020

“Quando si opera nell’esclusivo interesse del territorio, facendo quadrato intorno alle problematiche per risolverle, i risultati non tardano ad arrivare.
Come nel caso del Bacino Alti Fondali di Manfredonia, realizzato a metà degli anni ’70 con i fondi della Cassa del Mezzogiorno, al servizio delle industrie non solo del territorio più vicino (nacque in maniera funzionale alle esigenze dello stabilimento Enichem, ma non solo) ma anche dell’intera Capitanata, uno sbocco a mare vitale per la movimentazione delle merci in entrata ed in uscita”. Esordisce così Antonio Tasso, parlamentare manfredoniano, in una nota stampa.

Tasso ha ricordato “il lento declino” del golfo, “lo scandalo dei Nastri d’oro”, “la de-industrializzazione avvenuta nonostante il Contratto d’Area rivelatosi un fuoco di paglia” e, dopo più di quarant’anni, quella infrastruttura definita già al suo nascere come avveniristica da molti tecnici del settore, “langue in attesa di esprimere tutto il suo potenziale”.

Tasso, negli ultimi anni, ha più volte sollecitato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a porre attenzione e destinare fondi per la rinascita di questa infrastruttura. Fino all’importante punto messo a segno nella giornata di ieri, mercoledì 14 ottobre 2020. Durante il programmato Question Time, infatti, il ministro preposto, Paola De Micheli, dopo aver affermato che i fondi necessari alla riqualificazione funzionale della struttura ammontano a circa 80 milioni di euro, ha dichiarato che l’intervento, all’esito del progetto di fattibilità tecnico-economica in corso di elaborazione da parte dell’Autorità competente (la A.d.S.P.M.A.M.), verrà finanziato con i fondi destinati al Sud per lo sviluppo delle infrastrutture (Italia Veloce).

Convinto di essere sulla strada giusta per la svolta il presidente dell’AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi: “Si va verso il pieno adempimento degli impegni assunti relativamente al porto di Manfredonia: affidamento del mercato ittico, stazione marittima, rimozione nastri trasportatori, dragaggi, deperimetrazione SIN, ZES e zona franca e da ultimo, ma assolutamente non ultimo come importanza, recupero e ristrutturazione del pontile alti fondali per cui il governo ha promesso il suo sostegno. Il porto di Manfredonia è quindi destinato ad assumere una funzione nodale nello sviluppo della Zes Adriatica, nelle sue aeree della Capitanata e del Molise”.

Tasso, De Micheli e Patroni Griffi

Il Porto Industriale di Manfredonia, lungo ben 2 chilometri e composto da uno specchio portuale con ben 5 banchine, ha tutti i titoli per essere inserito nella piattaforma logistica intermodale della provincia di Foggia che conta anche l’aeroporto Gino Lisa; la piastra logistica di Borgo Incoronata, lo snodo ferroviario e autostradale di Foggia, incrocio delle direttrici Nord-Sud e Est-Ovest dell’intera Italia.

La vastissima area economica interregionale interessata da questo investimento strategico comprende: la “Food Valley” di Capitanata con le numerose aziende agroalimentari di produzione e trasformazione; i rinomati giacimenti estrattivi di materiali litici; l’aerospazio, l’elettromeccanica, ma anche la produzione di vetro piano; il Poligrafico e Zecca dello Stato, il Turismo di Gargano e Monti Dauni. Ma anche l’automotive di Basilicata e Irpinia con gli impianti di marche automobilistiche prestigiose sia italiane che estere; la componentistica meccanica, la farmaceutica e ancora l’agroalimentare per il Molise.

“Serviva la certezza istituzionale – commenta Tasso – a sostegno della ferma convinzione che si possono cambiare definitivamente le sorti di un territorio fortemente provato. Con il passaggio importante del ministro De Micheli abbiamo adesso la certezza del ripristino di una infrastruttura vitale per l’economia di una vasta area, che ha il suo fulcro nella provincia di Foggia – candidata ad essere ‘motore’ dell’economia euro-mediterranea – un’area del Paese che comprende la Puglia settentrionale, la Basilicata nord-orientale, l’Irpinia (quindi la Campania) e il Molise. È necessario credere fermamente in questo progetto ed essere parte attiva di questa visione” conclude il parlamentare sipontino.





Change privacy settings