Checca Pia in “Bimbulanza” verso il Gaslini di Genova, forza piccola principessa. “Tanti tubicini intorno al suo viso simpatico”

Il racconto: “Una notte in viaggio, assistenza infermieristica, due autisti svegli e attenti alla strada, tutto questo per donare speranza e forza. Vi chiediamo una preghiera per questa piccola”

Checca Pia al Gaslini di Genova, noto ospedale pediatrico. Un’eccellenza italiana. La bimba di San Ferdinando di Puglia di cui l’Immediato si è più volte occupato in passato, è stata trasportata in Liguria a bordo di una “Bimbulanza” per sottoporsi a cure specifiche contro una rara malattia, una cardiopatia congenita complessa che si è aggravata nel corso dei mesi.

Il viaggio verso il Gaslini raccontato nel gruppo social “Amici della Bimbulanza”. Lo riportiamo.

“È sera tardi. La Bimbulanza deve partire.
Franco Russo e Fernando Scardino alla guida, la piccola Francesca Pia sulla lettiga con un infermiere a bordo che si cura di lei. La mamma la vede lì, stesa, guarda la sua campionessa, guarda i suoi occhi splendidi che le parlano solo di tenerezza e infinita dolcezza. Tanti fili accanto a lei. Ventilatore deumidificatore, ossigeno, aspiratore. Tanti tubi intorno a lei, ma ciò che emerge è il suo visino simpatico e pieno di tanta vitalità. Piccola principessa anche se abbiamo viaggiato tutta la notte per accompagnarti al Gaslini di Genova vogliamo dirti che il più bel sole sei tu. I raggi di sole dei tuoi occhi ci riempiono il cuore e insieme ai tuoi genitori desideriamo essere anche noi l’abbraccio sicuro che ti protegge e sostiene.
Una notte in viaggio, assistenza infermieristica, due autisti svegli e attenti alla strada, tutto questo per donare speranza e forza alla piccola Francesca Pia. Grazie alla madre per averci autorizzato a pubblicare questa foto per condividere con voi la forza di questi splendidi genitori e di questo piccolo germoglio che ogni giorno sboccia e profuma di amore.
Vi chiediamo una preghiera per questa piccola, noi ogni volta che accompagniamo un bimbo o una bimba nel lasciarli NON LI LASCIAMO, li portiamo con noi, perché la loro presenza resta sempre nella nostra povera anima.
Tutto questo è possibile sempre grazie a voi, al vostro impegno, al vostro esserci accanto, a voi che sapete essere con noi e per noi un grande sostegno.
Grazie che ci siete, grazie per quello che siete”.

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