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Home - “Lui è Donato Monopoli ma la sua morte non fa audience”. La rabbia dopo il caso di Willy: “I suoi aggressori girano liberi”

“Lui è Donato Monopoli ma la sua morte non fa audience”. La rabbia dopo il caso di Willy: “I suoi aggressori girano liberi”

Di Redazione
11 Settembre 2020
in Cronaca
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Mentre in Italia si fa un gran parlare della tragica morte di Willy, il ragazzo ucciso di botte da quattro balordi a Colleferro, in provincia di Foggia è tornata alla memoria la vicenda del cerignolano Donato Monopoli, morto per mano di due suoi coetanei.

Tanti i parallelismi tra Willy e Donato, solo che quest’ultimo è morto nell’indifferenza della nazione, come se quel fatto di cronaca fosse imprigionato tra le “mura” della Capitanata. Donato fu massacrato di botte da due foggiani in una discoteca del capoluogo dauno. Il giovane di Cerignola morì mesi dopo, nonostante una drammatica battaglia in ospedale.

La pagina social, “Giustizia per Donato” viene aggiornata quotidianamente da parenti e amici del ragazzo. Uno dei messaggi più toccanti è questo: “Lui è Donato Monopoli, mio compaesano… un cerignolano come me! Aveva 26 anni, è morto l’08 Maggio 2019. Il 6 ottobre 2018, mentre lui sta ballando in una discoteca di Foggia, uno degli amici che erano con lui inizia a litigare con un coetaneo. Parte un pugno, allora Donato si mette in mezzo per dividere i due litiganti, viene a sua volta aggredito. L’aggressione finisce con uno dei quattro seduto sopra di lui, che lo riempie di pugni in pieno volto. Viene ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale di Foggia. Resiste sette mesi in coma finché non si spegne l’8 maggio 2019. I suoi due aggressori dopo 6 mesi ai domiciliari, ora sono liberi con obbligo di firma!”

Tante le domande riportate nel messaggio: “Dov’è la prima pagina di Repubblica per Donato? Dove sono le decine di cronisti che hanno invaso Colleferro? Dov’è il post di Giuseppe Conte? Dov’è Floris che chiede a Gassman in prima serata ‘che Italia emerge dall’omicidio di Colleferro?’. Dove sono i trattati di sociologia emersi in questi giorni? Per quale squadra tifava Donato? Che sogni aveva? Che lavoro faceva? E i suoi aguzzini? Praticavano le arti marziali? Erano dei ‘truzzi’? Guardavano Gomorra? Spacciavano? Sono la rappresentazione del ‘vuoto’ della nostra epoca? Erano dei prepotenti?

Ora l’avete capito che anche voi siete vittime di una strumentalizzazione? Di un sistema mediatico che decide cosa conta e cosa no, quali narrazioni sono funzionali e quali no? Cosa fa audience e cosa no??

Guardate bene questo volto. Poteva essere vostro figlio, vostro nipote, vostro fratello, proprio come Willy!!! E la prossima volta riflettete sulla vera natura della vostra indignazione a comando. Vi prego fate girare il post, anche perché questo ragazzo ancora non ha ricevuto Giustizia”.

Tags: Donato Monopoli
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