Ucciso in discoteca di Foggia, scatta l’accusa di omicidio aggravato per due ragazzi. Autopsia sulla vittima

Si complica la situazione dei 25enni foggiani Michele Verderosa e Francesco Pio Stallone, accusati di aver agito per futili motivi

Sono indagati per omicidio aggravato dai futili motivi, i due incensurati foggiani Michele Verderosa e Francesco Pio Stallone, i venticinquenni sospettati di aver picchiato la notte del 6 ottobre 2018 all’interno della discoteca “Le Stelle” di Foggia il coetaneo cerignolano Donato Monopoli, ricoverato in coma e deceduto lo scorso 8 maggio a Casa Sollievo della Sofferenza. L’aggravante dei futili motivi è ipotizzata perché alla base del presunto pestaggio ci sarebbe stato un casuale urto tra Monopoli e Verderosa sulla pista da ballo del locale “Le Stelle” di via Trinitapoli, teatro della tragedia avvenuta 7 mesi fa.

Pressoché scontata la modifica del capo d’imputazione provvisorio da parte della Procura di Foggia, dopo il decesso del giovane di Cerignola. Dall’iniziale contestazione di lesioni gravi aggravate dai futili motivi – reato per il quale i due indagati furono fermati poche ore dopo dai carabinieri, venendo posti ai domiciliari dopo 48 ore e rimessi in libertà ad aprile – si è passati ora a quella di omicidio ipotizzata dal sostituto procuratore titolare dell’inchiesta, nell’avviso per affidare l’incarico per l’esame autoptico. L’incarico al consulente medico legale dell’università di Bari verrà affidato questa mattina in Procura a Foggia, alla presenza dei legali degli indagati e della parte offesa. Come prevede il codice, il pm nel momento in cui ha disposto l’esame autoptico ipotizzando il reato di omicidio, ne ha dato avviso sia ai due indagati sia ai familiari della vittima per dar loro la possibilità di nominare propri consulenti medici che assistano all’esame autoptico. “Nomineremo un consulente; l’imputazione di omicidio? Era una contestazione che ci attendevamo” dice l’avvocato Rosario Marino che rappresenta la famiglia del venticinquenne deceduto. I funerali, dopo che il pm avrà dato il “nulla osta” alla sepoltura una volta eseguita l’autopsia, dovrebbero svolgersi tra mercoledì e giovedì, anche se non c’è ancora una data ufficiale.

I tempi dell’inchiesta si allungano, chiaramente. L’anatomopatologo incaricato dal pm di accertare le cause del decesso e le responsabilità, chiederà tempo prima di pronunciarsi. Per farlo acquisirà anche referti e cartelle cliniche del paziente (a cominciare da quello firmato nel pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia dove Monopoli fu portato nell’immediatezza dell’aggressione in cui si parla di “emorragia imponente” al capo) e quelle relative agli interventi, pare quattro, cui è stato sottoposto nel nosocomio garganico durante la degenza. (fonte gazzetta di capitanata)

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