La scuola ai tempi della pandemia, Legambiente Foggia: “Mascherine riutilizzabili per studenti, evitare danni ambiente”

“L’anno scolastico che ci aspetta sarà diverso da tutti gli altri perché dopo la pandemia globale siamo chiamati a fare i conti i con i vincoli sanitari che vedono la scuola al centro di una messa in discussione del proprio modello organizzativo e didattico. La pandemia ha evidenziato il grande valore sociale della scuola, che è il cuore delle comunità e centro insostituibile della cura educativa e formativa delle giovani generazioni”. Lo dichiara il circolo “Gaia” Legambiente di Foggia.

“La scuola vera, in presenza, di relazione e territorio è mancata a tutti. Il tempo scuola, quello significativo fatto di gruppo classe, di confronto e di conflitto, di laboratori e ricreazione, quello che distingue la propria casa privata dalla scuola come luogo pubblico e collettivo, si è visto essere insostituibile. 

La DaD ha fatto emergere le condizioni ed i luoghi dove la scuola non riusciva già ad arrivare con efficacia: ai ragazzi che sono soggetti all’insuccesso scolastico e rischiano di disperdersi, a chi ha bisogni educativi speciali, a chi vive in condizioni familiari e abitative disagiate, a chi vive in territori privi di connessione. Allora non possiamo che ripartire da queste considerazioni per ricollocare le sfide che ci attendono certi che comunque la scuola riparte fra disuguaglianze e fragilità e per costruire il futuro serve progettare e investire oltre l’emergenza. 

L’avvio dell’anno scolastico non è sicuramente dei migliori: sono previste mascherine chirurgiche usa e getta per i milioni di studenti. Questa soluzione prevede la produzione quotidiana di 44 tonnellate di rifiuti da smaltire attraverso l’incenerimento e le discariche andando ad appesantire il nostro sistema impiantistico di smaltimento”.

“Questo non è certo educativo per i ragazzi – proseguono -, ai quali invece la scuola dovrebbe dare il buon esempio anche sul fronte della difesa dell’ambiente.

Una soluzione potrebbe essere la predisposizione di una fornitura adeguata di mascherine riutilizzabili certificate, equivalenti a quelle chirurgiche monouso, per gli studenti, sollecitandoli e invogliandoli ad utilizzare le lavabili per ridurre il quantitativo di usa e getta che circola nel Paese, e garantendo comunque la tutela della salute. Per far questo sarà fondamentale porre grande attenzione anche all’insegnamento e alla diffusione di modalità di comportamento corrette, a partire dalle modalità di utilizzo e lavaggio delle mascherine. La riapertura delle scuole è il più grande cantiere civico che il nostro paese si trova ad affrontare e la prevenzione la faranno gli strumenti ma anche la consapevolezza dei giusti comportamenti da assumere per garantire la prevenzione dal virus”.





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