“Tamponi non prima di 72 ore dal rientro in Puglia”. Nuovi dettagli dopo l’ordinanza emanata da Emiliano

“Con riferimento agli adempimenti conseguenti all’ordinanza del presidente della Regione Puglia di ieri 11 agosto, n. 335, relativa alle misure urgenti per la gestione dell’emergenza  epidemiologica da Covid 19, il Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia ha emesso una disposizione attuativa recante il protocollo operativo dei Dipartimenti di Prevenzione con riferimento all’attività di sorveglianza sanitaria prevista dalla medesima Ordinanza”. È quanto si legge in una nota inviata alla stampa dalla Regione Puglia.

“I Dipartimenti di Prevenzione – continua il comunicato – assicurano la registrazione nel sistema informativo regionale dei provvedimenti di prescrizione della permanenza domiciliare (quarantena) a carico dei soggetti provenienti dalla Spagna, da Malta e dalla Grecia. Per i soggetti sottoposti a quarantena fiduciaria, della durata massima di 14 giorni, i Dipartimenti di Prevenzione, nell’ambito dei loro poteri di sorveglianza sanitaria, dispongono l’esecuzione del test tampone non prima di 72 ore dal rientro in Puglia”.

“Ove i medesimi soggetti non presentino sintomatologia Covid-19 e conseguano l’esito negativo del test tampone, purché non siano casi di ‘contatti stretti’ o ‘confermati’, possono interrompere l’isolamento fiduciario su disposizione dei Dipartimenti di Prevenzione. Per queste attività – conclude la nota regionale -, le Asl utilizzeranno gli operatori delle Usca che assicureranno adeguato supporto operativo per la registrazione”.



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