Il 10 luglio torna il Mercato del Venerdì a Foggia. Nuovo look in via Miranda, più che dimezzate le bancarelle

I banchi si sono molto ridotti, da 650 a 277. Via tanti commercianti morosi e abusivi. Una sforbiciata notevole in tutti i settori di vendita

Dopo 4 mesi di assenza, torna finalmente il mercato del Venerdì a Foggia. E torna, completamente ridisegnato, sempre in via Miranda, con un piano dedicato anti assembramento, firmato dall’ingegner Roberto Pollio. Gli ambulanti, rappresentati dai delegati Confcommercio Fabio Lo Mele (foto sopra) presidente e Salvatore Scarpa vicepresidente, hanno vinto la lunga trattativa col sindaco Franco Landella e l’assessora al ramo Sonia Ruscillo, che avrebbero preferito inviarli e posizionarli nello spazio della Fiera.

Il sindaco ha capito le nostre ragioni, ci ha accontentato, dovevamo aprire a settembre, ma il contagio zero ci ha aiutato e si è convinto dopo le nostre pressioni di Confcommercio”, spiega Lo Mele a l’Immediato.

Questo pomeriggio gli ambulanti hanno fatto il primo sopralluogo per essere pronti per la data della riapertura, fissata il prossimo 10 luglio. Non stanno nella pelle. “È arrivato, stiamo tornando, ci sono molto cambiamenti, il mercato cambierà totalmente look. Tutti gli ambulanti saranno posizionati nel piazzale, in un unico spazio, non ci sarà più la divisione tra il piazzale e via Natola”.

Il mercato delle pulci, le note “Pezze americane”, sarà inglobato all’interno del grosso parcheggio del multiplex. I banchi si sono molto ridotti, sono stati cacciati tantissimi commercianti morosi e abusivi: da 650 bancarelle il 10 luglio ce ne saranno soltanto 277. Una sforbiciata notevole in tutti i settori di vendita.

Tre le aree principali con le rispettive file: abiti usati, lampadari e casalinghi e prodotti alimentari. Non ci saranno più commistioni tra i generi: non si potrà più trovare la bancarella di pollo e patatine accanto a chi vende i cuscini. Un ingresso e un’uscita differenziati, con file assai più larghe rispetto al passato. Anche le Pezze si sono rimpicciolite: da 60 banchi a 43.

Per la legge la tassa sull’occupazione resta sospesa fino al 31 ottobre, la Tari invece si paga, ma forse beneficeremo di qualche riduzione governativa e regionale, approvata dal Comune”.

Perché la Fiera non era adatta al Venerdì? “Il mercato nasce all’aperto, noi siamo contro ogni recinzione, lì saremmo stati concentrati, ci sarebbero state regole ferree per l’entrata e l’uscita e i prezzi col tempo sarebbero stati più elevati, la Fiera è sempre un privato e sappiamo come ragionano”.

Con una riduzione così importante di banchi non si potrebbe tornare in un’altra area della città, magari proprio in zona Stadio? A che serve stare ancora nell’assolata e ventosa via Miranda?

Il progetto Stadio è sempre nel nostro cuore, ma per ora è prematuro dirlo”, conclude Lo Mele.





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