Covid, al Riuniti di Foggia e Casa Sollievo le ultime due vittime: shock settico fatale per anziana. Una “bufala” il paziente pisano contagiato

I decessi segnalati dal bollettino regionale si sono registrati negli ospedali di capoluogo dauno e San Giovanni. Intanto Piazzolla dell’Asl interviene sulle fake news: “Serve più attenzione”

La buona notizia è che non si registrano nuovi contagi in provincia di Foggia. Quella meno rassicurante è che si è interrotto, dopo sei giorni, il bollettino a decessi 0. Le due morti registrate dalla Regione e riportate nell’ultima comunicazione ufficiale sono riferibili a due pazienti ricoverati nei due ospedali di riferimento per il Covid del nord della Puglia.

Il primo era ricoverato in Malattie infettive al Policlinico “Riuniti” di Foggia e, dopo due mesi di ricovero, non ce l’ha fatta. “Il quadro clinico del paziente (una signora anziana, ndr) era già particolarmente grave – fa sapere il dg Vitangelo Dattoli -, il decesso è stato causato da uno shock settico”. Proprio nel periodo in cui gli ospedali di Capitanata possono “respirare” con le terapie intensive vuote, la notizia di nuove morti per Covid sembrano stridere con il contesto generale della Puglia e con la fase caratterizzata da un basso indice di contagio.

L’altra vittima era ricoverata nell’area grigia dell’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, come confermato dal dg Michele Giuliani. Anche qui non sono stati segnalati nuovi positivi. Ma la guardia continua ad essere alta per via dell’ipotesi di una nuova ondata nel prossimo autunno. Nelle ultime settimane, peraltro, sono state pubblicate notizie fuorvianti da parte di alcuni siti locali, come il caso del pisano positivo arrivato nel Foggiano per un intervento chirurgico. Del caso non è mai stato al corrente nessun manager delle aziende sanitarie locali. “Siamo pieni di fake news – ha commentato il direttore dell’Asl Foggia, Vito Piazzolla -, bisognerebbe prestare molta attenzione in periodi come questi alla qualità delle informazioni che circolano sulla pandemia”, conclude.





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